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Svizzera
Ubriaco al volante, si finge il fratello
Ubriaco al volante, si finge il fratello
Ubriaco al volante, si finge il fratello
Redazione
8 anni fa
Il TF ha respinto il ricorso di un 29enne cittadino portoghese, che si era opposto all'espulsione penale dalla Svizzera

La sua ennesima ‘bravata’ è costata decisamente cara a un 29enne cittadino portoghese residente nel Canton Vaud. Oltre a una condanna a 150 giorni di detenzione per guida in stato di ebbrezza, furto d'uso di un veicolo, guida senza patente e denuncia mendace, a suo carico è stata pronunciata anche l’espulsione penale dalla Svizzera per 3 anni.

I fatti risalgono all’aprile del 2017. L'allora 28enne era stato pizzicato alla guida dell’auto del padre senza patente - gli era stata ritirata nel settembre del 2016 - e con un tasso alcolemico pari a 0,8 milligrammi per litro (1,6 permille con il vecchio sistema di misurazione) e per evitare pensanti conseguenze penali aveva tentato di farsi passare per il fratello. Tra il 2015 e il 2016, infatti, il 29enne era stato condannato altre tre volte per guida in stato di ebbrezza oppure per guida senza la licenza di condurre, che gli era stata ritirata in altrettante occasioni (per 3 mesi nel 2015, per 12 nel 2016 e per una durata indeterminata sempre nello stesso anno).

Nell'aprile del 2018 la vicenda era approdata al Tribunale amministrativo losannese. La Corte cantonale aveva respinto sia il ricorso del 29enne sia quello del Ministero pubblico, che aveva proposto una pena di 180 giorni di detenzione. L’uomo si era quindi rivolto al Tribunale federale (TF) per cercare di evitare l’espulsione ma i supremi giudici losannesi non hanno potuto far altro che confermare la decisione dell'istanza inferiore.

L’espulsione penale - ricordiamo - era stata reintrodotta quale pena accessoria nel Codice penale svizzero con l’entrata in vigore delle relative modifiche (approvate dal parlamento il 20 marzo 2015) il 1. ottobre 2016. La stessa è automatica per un periodo di 5-15 anni per gli atti di violenza e i delitti a sfondo sessuale punibili con almeno 3 anni di detenzione, nonché per i reati previsti dall'iniziativa accettata da popolo e cantoni nel novembre 2010 (ossia rapina, traffico di stupefacenti e abuso di prestazioni sociali) mentre nei casi di lieve entità - come il "turismo del crimine" o la reiterazione di un reato - i giudici possono decretare l'allontanamento dalla Confederazione per un periodo di 3-15 anni. I giudici devono tener conto del caso particolare di una persona nata e cresciuta nella Confederazione e potranno eccezionalmente rinunciare all'espulsione se la misura dovesse porre il condannato in una situazione grave e l'interesse pubblico non dovesse prevalere su quelli del diretto interessato a rimanere in Svizzera.

In questo caso il TF ha ritenuto che "l’insistenza del ricorrente a mettersi al volante in stato di ebbrezza costituisca un pericolo per la sicurezza pubblica" e che "l'interesse privato del ricorrente non possa in alcun modo prevalere su quello pubblico".

nic

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