
Basta con il monopolio di Cablecom sui decoder, gli apparecchi necessari per fruire della televisione digitale: è l'appello lanciato oggi a Berna da "modernes Fernsehen" (televisione moderna), un gruppo d'interesse costituito da rappresentanti di vari settori economici, fra cui i venditori e gli importatori di televisori. L'organizzazione invita il parlamento a sostenere una mozione presentata dalla Consigliera agli stati Simonetta Sommaruga (PS/BE): la presidente della Fondazione per la protezione dei consumatori chiede che l'offerta digitale di base degli operatori via cavo non sia più codificata e possa così essere letta da tutti i decodificatori disponibili sul mercato. I televisori moderni possono infatti leggere tranquillamente i segnali digitali. Gli operatori svizzeri però codificano il segnale e così facendo impongono l'uso dei loro apparecchi decodificatori: questi sono cari, complicati da usare e con un consumo d'energia sproporzionato, fanno notare i critici. Secondo "Modernes Fernsehen" questa situazione ricorda il monopolio che avevano un tempo le PTT sulla vendita di apparecchi telefonici. Accolta dal Consiglio degli stati, la mozione di Sommaruga - che segue una petizione sottoscritta da 12'000 persone - è stata respinta dalla Commissione delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale: secondo i commissari non tiene infatti sufficientemente conto delle differenze tra televisione digitale e analogica. La legislazione attuale già garantisce ai consumatori la ricezione via cavo di un'offerta di base di 25 canali: nessuno costringe i clienti a passare al digitale, viene argomentato. ATS
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