
La televisione analogica ha i giorni contati: l'Ufficio federale delle comunicazioni ha infatti reso noto stamane che l'obbligo di diffondere via cavo determinati programmi in tecnica analogica verrà gradualmente soppresso. "A medio termine gli operatori via cavo potranno scegliere liberamente quali programmi diffondere sulle proprie reti analogiche", si legge in un comunicato. L'obbligo di diffusione analogica dei cosiddetti programmi "must carry", secondo quanto prevede una riveduta ordinanza, verrà cancellato in due tappe: il primo giugno 2013 verrà meno l'obbligo di attivazione di programmi esteri quali ARD, ORF 1, France 2, Rai Uno, ARTE, 3 Sat, TV5 ed Euronews. A partire dal primo gennaio 2015 potranno essere oscurati, in analogico, anche i programmi "must carry" nazionali, ossia i programmi televisivi della SSR e i programmi regionali titolari di una concessione. L'obbligo di diffusione dei programmi "must carry", dal 2015, sarà applicato solo al settore digitale, che peraltro già oggi è utilizzato dall'85% delle economie domestiche. Swisscable, la società nazionale del settore, ha fatto sapere che in termini concreti gli operatori via cavo hanno ora due anni di tempo per convertirsi interamente al digitale. La tv analogica dovrebbe rimanere in futuro soltanto un "prodotto di nicchia". ATS
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