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Svizzera
Tutti (o quasi) favorevoli a nuove restrizioni
Keystone-ats
6 anni fa
In generale la resistenza contro le restrizioni è inferiore a quella di una settimana fa. Stocker: “La salute della popolazione prima di tutto”

Oggi il Consiglio federale dovrebbe decidere misure più severe contro il coronavirus. La resistenza contro le restrizioni è inferiore a quella di una settimana fa.

Ad esempio, la maggioranza dei direttori cantonali delle finanze appoggerebbe nuove misure, ha detto questa mattina il loro presidente Ernst Stocker (UDC/ZH) alla radio svizzero-tedesca SRF. “A causa della situazione pandemica e soprattutto dell’occupazione degli ospedali, dobbiamo prendere ulteriori misure”, ha dichiarato Stocker. La salute della popolazione viene prima di tutto, ha aggiunto. Ha detto che la Svizzera ha un certo potenziale per resistere ai danni, a condizione che non durino troppo a lungo.

Contrariamente ad una settimana fa, anche la commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale (CSSS-N) non si oppone ulteriormente a misure più incisive. In precedenza la commissione aveva inviato all’esecutivo una lettera in cui lo metteva in guardia contro un irrigidimento delle restrizioni. Il Consiglio federale ha comunque preso ulteriori provvedimenti.

Questa volta non gli è stato chiesto di rinunciare ad altre misure, ha dichiarato Ruth Humbel (PPD/AG), presidente della CSSS-N. Nel frattempo, in considerazione del sovraccarico di lavoro degli ospedali e del crescente fattore di riproduzione, è aumentata la consapevolezza che la responsabilità deve essere lasciata alla Confederazione e ai Cantoni e che la Commissione della sanità non deve interferire, ha affermato.

Un po’ meno concorde è l’Unione svizzera delle arti e mestieri (Usam). Secondo il suo presidente e consigliere nazionale Fabio Regazzi (PPD/TI) l’associazione delle piccole e medie imprese teme che vengano adottate misure senza conoscerne l’effettivo risultato. Comunque, “come abbiamo scritto nella lettera all’esecutivo, possiamo immaginare un certo irrigidimento”. Martedì la Task Force scientifica del Consiglio federale ha fortemente raccomandato nuove misure per far fronte alla diffusione e alle conseguenze del Covid-19. L’esecutivo federale oggi deciderà in merito.

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