
Le famiglie e le piccole e medie imprese (PMI) devono approfittare dell'euro e del dollaro bassi. È quanto ha affermato il presidente del Partito popolare democratico (PPD) Christophe Darbellay davanti a circa duecento delegati, riuniti in assemblea a Wil, nel canton San Gallo. Il presidente democristiano ha ribadito che il PPD punterà sulla politica famigliare.Nel suo discorso, Darbellay ha deplorato il fatto che i prezzi dei prodotti importati siano stati soltanto lievemente ridotti. La Svizzera, a causa del suo elevato livello salariale, può "digerire" al massimo prezzi superiori del 10-20% rispetto ai paesi vicini. Ma non si possono più accettare prodotti che superano questa soglia, ha detto il presidente del PPD.Il consigliere nazionale vallesano ha definito il tema dell'apprezzamento del franco quale "ospite a sorpresa" della campagna elettorale. Gli strumenti decisivi, per dare una controsterza, sono comunque nelle mani della Banca nazionale svizzera (BNS), ha aggiunto Darbellay.Il presidente del PPD ne ha approfittato per dare una stoccata al PS e al "blocco di destra": mentre i socialisti, come nelle precedenti crisi, "iperventilano" i partiti di destra "non vogliono per nulla intervenire".Al centro della giornata sangallese, v'è comunque un tema caro ai democristiani: la politica famigliare. Il PPD ha lanciato infatti due iniziative gemelle e oggi ha approvato una risoluzione a favore delle famiglie.Darbellay ha pure evocato altri argomenti al centro della campagna elettorale: posti di lavoro, immigrazione, sicurezza e ambiente. Il presidente vallesano ha infine spronato i delegati, affermando che la sua formazione "vuole vincere le elezioni". Stando all'ultimo sondaggio, il PPD è l'unico partito di governo a realizzare uno score superiore a quello del 2007, ha sottolineato.ATS
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