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Svizzera
"Tutte le candidature arricchiscono il dibattito"
"Tutte le candidature arricchiscono il dibattito"
"Tutte le candidature arricchiscono il dibattito"
Redazione
9 anni fa
Pierre Maudet spiega i motivi che lo hanno spinto a candidarsi al Consiglio federale ed elenca le sue priorità

Candidato della sezione ginevrina per la successione di Didier Burkhalter in Consiglio federale, Pierre Maudet ha giustificato oggi la propria presenza nella corsa al seggio governativo affermando che "tutte le candidature arricchiscono il dibattito". Secondo lui, la popolazione, inoltre, "vuole del contenuto".

Il politico 39enne ha elencato le sfide "più immediate" alle quali - a suo avviso - la Svizzera è confrontata. Nel quadro delle relazioni con l'estero, la priorità dev'essere data al miglioramento dei rapporti con l'Unione europea, "decisive per la prosperità del paese".

La questione dell'adesione non si pone più; non è nemmeno possibile far marcia indietro e "diventare l'Albania degli anni Sessanta", ha rilevato. In merito all'accordo istituzionale con Bruxelles, Maudet propone la creazione di un'istanza di arbitraggio.

A quest'organo, istituito tramite una legge sottoposta a referendum, spetterebbe l'ultima parola in caso di vertenza. Questa soluzione permetterebbe secondo il ginevrino di eliminare l'ostacolo posto dai "giudici stranieri".

In ambito economico, il ministro PLR auspica una politica monetaria "più attiva". Sull'esempio di altre banche di Stato, la Banca nazionale svizzera (BNS) dovrebbe dedicare parte dei suoi attivi (700 miliardi di franchi) al sostegno dell'economia innovatrice.

In merito alla sicurezza, il ginevrino - peraltro ufficiale dell'esercito - deplora che le questioni "essenziali" relative alla difesa siano trattate dalle Camere soltanto a fine seduta. Maudet auspica inoltre una lotta più efficace contro gli attacchi informatici e una Svizzera più offensiva contro il terrorismo, la tratta di esseri umani e il lavoro nero.

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