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Svizzera
Tutte le auto ad energia rinnovabile
Redazione
13 anni fa
Dall'assemblea dei verdi giunge una risoluzione ecologica, che si vuole effettiva entro il 2050, che farà sicuramente discutere

Riuniti oggi a Zurigo, i delegati dei Verdi hanno reso omaggio all'attivista svizzero di Greenpeace, Marco Weber, imprigionato in Russia. In piedi e con scroscianti applausi, gli ecologisti hanno chiesto la sua liberazione.

 Con 103 voti contro 27 e 9 astenuti, i Verdi hanno quindi approvato la risoluzione "Protezione del clima: piano di azione mobilità". Si tratta di un testo ambizioso, con il quale gli ecologisti chiedono che in futuro sulle strade svizzere dovranno essere permessi soltanto veicoli che funzionano con energie rinnovabili. La riduzione completa delle emissioni di CO2 nel trasporto di persone dovrebbe essere effettiva entro il 2050.

Secondo i Verdi, l'obiettivo delle zero emissioni di CO2 dovrebbe essere finanziato tra l'altro con incentivi per le vetture elettriche e con l'aumento della tassa sull'importazione di automobili.

Altre misure contenute in questa risoluzione sono la riconversione dei posteggi convenzionali in parcheggi per auto elettriche dotati di un'apposita dotazione di caricabatterie, nonché l'introduzione di un sistema di pagamento della mobilità ("Mobility pricing") legato ai chilometri percorsi, all'inquinamento provocato e alla fascia oraria scelta per circolare.

I delegati hanno poi deciso le raccomandazioni di voto in vista dello scrutinio del 9 febbraio 2014. Gli ecologisti dicono "sì" al Decreto federale concernente il finanziamento e l'ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria (FIAF), giudicandolo un passo importante nella direzione di un sistema fiscale rispettoso dell'ambiente.

I Verdi si oppongono invece agli altri due temi in votazione, ossia l'iniziativa popolare "Il finanziamento dell'aborto è una questione privata", che vuole stralciare i costi dell'interruzione di gravidanza dall'assicurazione obbligatoria di base, e all'iniziativa popolare dell'UDC "Contro l'immigrazione di massa", che vuole imprimere un altro giro di vite alla legislazione degli stranieri in Svizzeri.

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