
Uno dei due svizzeri indagati in Marrocco in relazione alla morte di due turiste scandinave è stato condannato giovedì a 10 anni di reclusione. Il 33enne di Ginevra, con doppia nazionalità svizzera e britannica e convertitosi all'Islam, è stato riconosciuto colpevole di tre capi d'imputazione: partecipazione a organizzazioni terroristiche, apologia del terrorismo e omessa denuncia di reato.
La condanna è stata confermata dall'avvocato e dalla famiglia dell'uomo ai microfoni della RTS. Secondo l'emittente l'uomo frequentava assiduamente la moschea ginevrina di Petit-Saconnex ed era in contatto con membri dell'organizzazione terroristica dello Stato Islamico. Il suo avvocato ha già annunciato di voler fare appello sostenendo che il suo assistito non conosceva gli autori materiali del delitto.
In relazione agli assassinii delle due turiste, ricordiamo, erano state arrestate una ventina di persone. Oltre al 33enne ginevrino, anche un uomo di nazionalità svizzera e spagnola, che viveva a Marrakech dal 2015 e si era convertito all'Islam nel 2011 nella Grande Moschea di Ginevra.
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