
Per quanto attiene al lavoro domenicale, anche i negozi ubicati nelle aree turistiche urbane dovrebbero poter beneficiare di eccezioni. È quanto pensa il Consigliere federale Guy Parmelin che, già a fine novembre, dovrebbe inviare in consultazione una revisione della pertinente ordinanza.
Il margine di manovra del Governo
Parmelin è stato informato sullo stato delle discussioni fra i partner sociali su questo tema e ha discusso i prossimi passi, ha spiegato a Keystone-ATS il Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca, confermando una notizia pubblicata dal "Blick". Si tratta di una possibile revisione dell'Ordinanza 2 della Legge sul lavoro che regola le eccezioni al divieto di attività la domenica. Il Consiglio federale dispone di un certo margine di manovra al proposito e può autorizzare il lavoro domenicale se ciò è indispensabile per ragioni tecniche o economiche.
Tre Cantoni chiedono zone turistiche anche per le città
Nel gennaio 2022, tre cantoni hanno chiesto che venissero istituite "zone turistiche" anche per le città, così come accade già per la maggior parte dei cantoni di montagna. "A St. Moritz si può comprare l'attrezzatura da sci anche la domenica. Ma se dimentichi il costume da bagno a Zurigo, ti ritrovi con le porte chiuse", aveva detto all'epoca la consigliera nazionale PLR Carmen Walker-Späh. Da allora si sono svolti diversi incontri a livello tecnico tra le autorità e le parti sociali, precisa il DEFR. Una consultazione sulla revisione dell'ordinanza è già prevista per la fine di novembre.
Leggi cantonali, leggi federali
In generale, gli orari di apertura dei negozi sono regolati a livello cantonale. Il divieto di lavoro domenicale, invece, è sancito a livello federale. Sono previste eccezioni per diversi punti vendita, in particolare nelle zone montane, nelle stazioni ferroviarie o nelle stazioni di servizio. La modifica dell'ordinanza non abolirà il divieto di lavoro domenicale, come avevano ricordato i Cantoni durante un incontro coi media all'inizio del 2022, ma getterà le basi per consentire ai Cantoni di discutere con i Comuni della possibilità di creare zone turistiche.

