
Dalla prima alla sesta posizione, ma sempre davanti ad Australia, Italia, Giappone e Canada.
La Svizzera perde terreno in materia di turismo, almeno secondo l’autorevole World Economic Forum (Wef) che ha stilato la sua classifica biennale, in cui mette a confronto 141 Paesi di tutto il mondo nel settore "viaggi e turismo".
E’ la Spagna a guidare la graduatoria in base a 14 parametri tra i quali le risorse culturali, la capacità di promozione online e le infrastrutture.
Secondo posto per la Francia, quindi Germania, Stati Uniti, Gran Bretagna e, appunto la Svizzera.
Soltanto ottava, come detto l’Italia, poco competitiva per quanto riguarda i prezzi. E l’effetto dell’Expo non era stato ancora calcolato dagli esperti del Wet.
“La varietà che riflette nelle prime trenta posizioni – ha commentato Roberto Crotti, economista del Wef – dimostra che un Paese non deve essere necessariamente ricco per avere un settore turistico florido. Ma molti Paesi dovrebbero fare di più per affrontare le sfide del settore viaggi e turismo, sul fronte dei visti, di una migliore promozione del patrimonio culturale, della tutela dell’ambiente e delle tecnologie per l’informazione e la comunicazione. Tutto questo a sua volta sosterrebbe la crescita economica e la creazione di posti di lavoro”.
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