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Alberghiero
Turismo invernale da record con 18 milioni di pernottamenti. Ticino in calo
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
2 anni fa
Rispetto all'anno precedente si è registrato un aumento del 2,9%. Il Ticino ha tuttavia segnato un calo del 5,2%, mentre Ginevra raggiunge un +8,5%. A livello nazionale i turisti cinesi sono quelli che hanno segnato il maggior aumento, pari a quasi il 150%.

18 milioni. È il numero di pernottamenti registrati dal settore alberghiero nel corso della stagione turistica invernale 2023/24, che parte a novembre e si conclude ad aprile. La stagione invernale di quest'anno si è quindi situata a un livello ancora più alto dello scorso record, registrato nell'inverno 2022/23, con un volume che ha segnato un aumento del 2,9% (pari a +504mila pernottamenti). La domanda degli ospiti stranieri presenta un incremento del 6% (+491'000), registrando un totale di 8,7 milioni di pernottamenti. Anche la domanda indigena, in rialzo dello 0,1% (+13'000) ha avuto un andamento positivo, superando di poco il record stabilito durante la stagione invernale precedente. È quanto emerge dai risultati provvisori dell'Ufficio federale di statistica (UST). Rispetto agli stessi mesi dell'anno precedente, ad eccezione del mese di aprile (-3,4%), la domanda è stata positiva per tutta la stagione turistica invernale, con aumenti che hanno spaziato tra il 2,2% (gennaio) e il 6,9% (novembre). 

Regioni turistiche

Durante questa stagione invernale, 10 regioni turistiche su 13 hanno registrato un incremento del numero di pernottamenti rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Nelle regioni di montagna, i Grigioni hanno registrato un aumento dei pernottamenti (+100 000; +3,5%), mentre nel Vallese la domanda è leggermente diminuita (-3000; -0,1%). Anche le regioni urbane hanno contribuito a questo trend positivo, in particolare Ginevra (+128 000; +8,5%) e la regione di Zurigo (+102'000; +3,5%). Per le altre regioni, ad eccezione di quelle del Giura & Tre Laghi (-1400; -0,6%) e del Ticino (-36 000; -5,2%), gli aumenti spaziano dallo 0,3% (Svizzera orientale) al 6,6% (regione di Basilea).  Nella stagione invernale 2023/2024 la domanda estera è aumentata in tutte le regioni turistiche, mentre quella indigena in otto regioni turistiche. Nondimeno, nelle regioni di Vaud e Berna, in Ticino, nel Vallese e in quella di Giura & Tre Laghi sono stati osservati dei cali.

Domanda indigena

Per il terzo anno consecutivo, la domanda elvetica ha superato la soglia dei 9 milioni di pernottamenti, arrivando a quota 9,3 milioni, facendo così registrare un nuovo record. La domanda è aumentata dello 0,1% (+13'000 unità) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Per tutti i mesi ad eccezione di febbraio (-0,3%) e aprile (-5,7%) è stato registrato un aumento della domanda che andava dallo 0,6% (gennaio) al 3,2% (dicembre). 

Domanda ospiti europei

Anche la domanda estera ha segnato un incremento, pari - come detto - al 6% (+491'000 pernottamenti) rispetto alla precedente stagione invernale, mantenendo un trend positivo per tutto il periodo ad eccezione del mese di aprile (-1,2%). Il numero di pernottamenti della clientela straniera (8,7 milioni) è solo dello 0,8% inferiore rispetto alla stagione invernale 2018/2019, l'ultima prima della pandemia di COVID-19. Durante la stagione invernale 2023/2024, dal continente europeo sono stati registrati 5,5 milioni di pernottamenti, con un aumento di 130'000 unità (+2,4%). Gli ospiti europei hanno quindi contribuito nella misura di quasi due terzi alla domanda estera (62,9%). Tra i Paesi europei di provenienza degli ospiti, quello che ha presentato l'aumento assoluto maggiore è stato il Regno Unito (+24'000 unità; +3,2%). Seguono la Francia (+23'000; +3,7%), la Spagna (+21'000; +10,5%), l'Italia (+18'000; +4,3%) e la Germania (+11 000; +0,7%).

Altri continenti

Per quanto riguarda gli altri continenti, è stata osservata una crescita significativa anche dei pernottamenti degli ospiti provenienti dal continente americano (+179'000; +13,9%), che ha raggiunto gli 1,5 milioni di unità, un livello record che non si vedeva da 30 anni. Con 1 milione di pernottamenti, gli ospiti provenienti dagli Stati Uniti hanno generato il maggiore aumento da parte di questo continente (+111'000; +12,1%). Infine, la domanda degli ospiti provenienti dal continente asiatico è aumentata di 1680'000 unità (+12,8%), raggiungendo gli 1,5 milioni di pernottamenti. Tra i Paesi di questo continente, gli ospiti cinesi hanno fatto registrare un aumento di 139'000 pernottamenti (+147,1%), il che rappresenta la crescita assoluta più elevata tra tutti i Paesi. Seguono gli ospiti della Corea del Sud (+25'000; +25,7%). Per quanto riguarda l'India, la domanda è aumentata di 7'000 pernottamenti (+4,3%).