
Il "turismo della spesa"? Niente di scandaloso. I consumatori devono avere la possibilità di fare i propri acquisti dove meglio credono. Lo afferma, in un'intervista alla "BaZ am Sonntag", Herbert Bolliger, presidente della direzione di Migros.Gli acquirenti devono però essere coscienti delle conseguenze sul lungo periodo: "i posti di lavoro vengono trasferiti all'estero" e le aziende in prossimità della frontiera sono costrette a ridurre il volume di lavoro. In ogni caso, dice Bolliger, il numero dei "turisti" svizzeri che frequentano i supermercati oltre frontiera è rimasto stabile.Migros non prevede di operare tagli occupazionali, né di chiudere succursali: l'azienda è infatti in grado di compensare gli effetti negativi provocati dalla forza della moneta elvetica attraverso fluttuazioni interne di personale. Il risultato è che a Basilea, negli ultimi due anni, un centinaio di posti di lavoro non sono più stati occupati.Bolliger si è anche detto soddisfatto dei risultati del primo trimestre, che sono di circa l'1% superiori a quelli dello stesso periodo dello scorso anno.ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

