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Trump piace poco agli svizzeri: per il 41% è un nemico o un rivale
Ats
3 ore fa
Un sondaggio dell'European Council on Foreign Relations, realizzato in collaborazione con il DFAE, evidenzia un calo della fiducia negli Stati Uniti e una crescente preferenza per la cooperazione e gli armamenti europei

Cresce in Svizzera l'ostilità verso il presidente americano Donald Trump: per il 41% della popolazione è ormai un nemico (26%) o un rivale (15%). Una maggioranza relativa del 45% continua a vedere gli Stati Uniti come un alleato o un partner, ma il dato è in flessione dal 53% di sei mesi or sono.

Il sondaggio

I dati emergono da un sondaggio condotto in maggio dal laboratorio di idee European Council on Foreign Relations, realizzato in collaborazione con il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Tra le ragioni dello scetticismo crescente figurano la politica tariffaria di Trump e i suoi ripetuti attacchi all'ordine internazionale esistente. Tra i dodici paesi europei analizzati, la Svizzera è quello più ostile al magnate.

Scarsa fiducia nei confronti degli USA in materia di sicurezza

Il rilevamento demoscopico mostra anche una scarsa fiducia riguardo al ruolo degli Stati Uniti in materia di sicurezza. Tre quarti degli intervistati non credono che Washington fornirebbe alla Svizzera assistenza militare in caso di attacco; al contrario, due terzi sono convinti che i paesi membri dell'Unione europea verrebbero in aiuto della Confederazione. Crolla di riflesso il gradimento per gli armamenti Usa: il 73% si dichiara contrario all'acquisto di armi statunitensi, solo il 15% approva tali operazioni. Una maggioranza altrettanto ampia sostiene l'idea che in futuro occorrerà comprare sempre di più equipaggiamenti militari europei.