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Svizzera
Truffò ripetutamente l'assistenza: espulso
Truffò ripetutamente l'assistenza: espulso
Truffò ripetutamente l'assistenza: espulso
Redazione
10 anni fa
Dovrà lasciare la Svizzera un cittadino kosovaro che beneficiò in modo fraudolento di 160'000 franchi di AI

Dovrà lasciare la Svizzera un cittadino kosovaro di 61 anni al quale le autorità bernesi hanno revocato il permesso di domicilio lo scorso 12 agosto. Vano, dunque, il ricorso inoltrato al Tribunale federale.

L’uomo si trovava in Svizzera dal 1985, inizialmente come lavoratore stagionale e successivamente come beneficiario di un permesso di dimora. Nel 1993 è stato raggiunto dalla moglie e dai loro 6 figli.

L’8 giugno 2010 è stato condannato a una pena detentiva sospesa di 16 mesi per ripetuta (in collaborazione con la moglie) truffa, tentata truffa e falsità in atto pubblico. Le autorità bernesi lo avevano in seguito avvisato della possibilità di revoca del permesso di dimora. Quattro anni più tardi l’uomo è stato nuovamente condannato per truffa ai danni dell’Assicurazione invalidità (aveva beneficiato in maniera fraudolenta dell’assistenza per un totale di 160'563 franchi e cercato di farsi passare per invalido totale per poter beneficiare di una rendita da 340'000 franchi) e dei servizi sociali comunali a una pena di 20 mesi di detenzione, 10 dei quali da espiare. Per l’Ufficio esazione e condoni, inoltre, nei suoi confronti risultavano scoperti crediti per quasi 85'000 franchi e attestati di carenza beni per più di 200'000 franchi. 

Per questi motivi, l’Ufficio della migrazione del Canton Berna ha deciso di revocargli definitivamente il permesso di domicilio, intimandogli di lasciare la Svizzera. L’uomo si è quindi rivolto ai giudici di Mon Repos, adducendo a problemi di salute, al suo lungo periodo di permanenza in Svizzera e alla necessità di badare ai figli e ai nipoti. Per il ricorrente, inoltre, la pene sospese con la condizionale non rappresentavano un presupposto sufficiente per essere espulso.

Ma come detto il Tribunale federale ha rigettato il ricorso: il permesso di dimora può infatti essere ritirato se la persona beneficiaria è stata condannata a una pena detentiva complessiva di più di un anno, indipendentemente da un’eventuale sospensione condizionale. La revoca, inoltre, è possibile anche nei confronti di chi vive in Svizzera da più di 15 anni. Il ricorrente ha sì un concreto interesse a rimanere in Svizzera per restare vicino alla famiglia, ma considerando che i figli sono ormai adulti e con una famiglia propria e soprattutto che l’uomo ha tentato di truffare le autorità anche in seguito a una prima condanna, i giudici di Mon Repos hanno ritenuto corretta la decisione delle autorità bernesi.

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