
La polizia ha arrestato ieri e oggi una dozzina di persone nei cantoni di Zurigo, Argovia, Berna e Soletta per aver falsificato test relativi ad auto: avrebbero solo finto di aver controllato vecchie auto e le avrebbero poi rivendute. La rete di frodi sarebbe più ampia: complessivamente i sospettati sono una trentina. Tra gli arrestati vi è un esperto di auto del Touring Club Svizzero (TCS) bernese, vari rivenditori e proprietari di auto private, ha comunicato oggi la procura zurighese. Nell'ambito di questo giro di frodi, le auto in questione sono state rimesse in servizio in diversi cantoni e rivendute come veicoli controllati. Alcuni cantoni hanno esternalizzato la revisione dei veicoli al TCS. In questi cantoni i membri del TCS non devono più recarsi all'Ufficio della circolazione per il collaudo, ma possono portare la propria auto al TCS. A Berna, dove questo è possibile, uno degli ispettori è ora accusato di aver partecipato a questa frode.
Aperta un'indagine
Nei confronti dei sospettati è stata aperta un'indagine penale per frode, falsità in documenti e, nel caso dell'esperto di auto, per reati legati alla sua funzione. Gli indagati, tra cui una donna, hanno un'età compresa tra i 28 e i 61 anni. Sono di nazionalità svizzera, siriana, irachena, dello Sri Lanka, turca e slovacca. Le loro case e i loro luoghi di lavoro sono stati perquisiti. Sono stati effettuati vari sequestri. La polizia ha consegnato i sospettati alla procura di Zurigo.

