Cerca e trova immobili
Svizzera
Truffa Stanford, la Svizzera consegna 200 milioni agli USA
Foto Shutterstock
Foto Shutterstock
Keystone-ats
6 anni fa
I soldi sono stati confiscati dai beni congelati del finanziere, che nel 2012 era stato condannato a 110 anni per aver rubato miliardi di dollari a investitori americani

Oggi la Svizzera ha risarcito con 200 milioni di dollari le vittime del finanziere statunitense Allen Stanford, condannato nel 2012 dalle autorità americane a una pena detentiva di 110 anni per avere truffato, tra il 2001 e il 2008, migliaia di investitori con un sistema piramidale, ricavandone oltre sette miliardi di dollari. Gli averi delittuosi, scrive la Confederazione, sono stati confiscati dai conti di Stanford per essere restituiti alle vittime.

“Mini-Madoff” con ville, yacht e aerei privati
Stanford è anche chiamato il “mini-Madoff”, in riferimento all’ex finanziere Bernard Madoff, condannato a 150 anni di carcere. Ha ingannato 30’000 investitori attuando lo stesso schema Ponzi usato proprio da Madoff. Si tratta di un meccanismo fraudolento con il quale si crea una sorta di catena finanziaria nella quale vengono garantiti ampi ritorni a breve termine solo ai primi investitori, derivanti direttamente dall’ingresso nella truffa di nuove vittime. Molto conosciuto per il suo stile di vita sfarzoso, Stanford aveva un castello di 57 stanze in Florida, quattro jet privati e diversi yacht.

La Svizzera, scrive la Confederazione, ha sostenuto gli USA in questo procedimento penale: “in applicazione del trattato bilaterale di assistenza giudiziaria con gli USA e della legge federale sull’assistenza internazionale in materia penale, l’Ufficio federale di giustizia (UFG) ha consegnato alle autorità statunitensi importanti documenti bancari di vari conti tenuti in istituti svizzeri e disposto la confisca degli averi depositati su conti svizzeri”.

Altri 150 milioni entro fine anno
Nel 2019, passata in giudicato la sentenza di confisca statunitense, l’UFG ha disposto la consegna dei valori patrimoniali bloccati. I ricorsi contro tale decisione sono stati respinti dal Tribunale penale federale il 16 ottobre 2020. Entro fine anno, l’UFG restituirà quindi alle autorità statunitensi 150 milioni di dollari destinati alle vittime della truffa. Una prima parte degli averi era già stata restituita in precedenza.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata