
L'F/A-18 dell'Esercito svizzero scomparso ieri sera mentre volava nella zona del Susten è stato ritrovato, come anticipato dal Blick, che ha citato una fonte interna all'armata.
L'Esercito, secondo il quotidiano zurighese, avrebbe già organizzato un volo in elicottero con i familiari del pilota nel luogo in cui è precipitato il velivolo.
Poco prima delle 15 un portavoce dell'Esercito ha confermato l'anticipazione del Blick ed ha aggiunto che del pilota non vi è però ancora nessuna traccia.
Il DDPS così ricostruisce l'accaduto: alle 16.05 di ieri le Forze aeree hanno perso il contatto con uno dei loro F/A-18. L'aereo in questione era decollato alle 16.01 dall'aerodromo militare di Meiringen 15 secondi dopo un apparecchio dello stesso tipo. I due aerei dovevano ingaggiare un combattimento contro un F/5 Tiger, nell'ambito di un esercizio di addestramento.
Il pilota ha risposto normalmente a una prima chiamata via radio della centrale, ma non ha più risposto a una seconda e da quel momento è stato dato per disperso.
Nella conferenza stampa organizzata nel pomeriggio, il colonnello dello stato maggiore Felix Stoffel ha poi raccontato di essersi commosso nello scorgere i resti del velivolo, "disintegratosi" in un'impervia zona ricoperta di neve e ghiaccio.
Intanto l’esercito e le organizzazioni partner civili stanno compiendo grandi sforzi nella ricerca del pilota dell’F/A-18 precipitato lunedì. Il territorio impervio d’alta montagna che caratterizza il luogo dell’incidente e le condizioni meteorologiche avverse rendono però difficoltose le operazioni di ricerca. Queste ultime si protrarranno nella notte tra martedì e mercoledì nella misura in cui la sicurezza delle forze di soccorso lo permetta.
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