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Svizzera
Troppo "vegana" per il passaporto svizzero
Troppo "vegana" per il passaporto svizzero
Troppo "vegana" per il passaporto svizzero
Redazione
10 anni fa
Una 42enne olandese si è vista negare due volte la cittadinanza elvetica: troppo fastidiose le sue battaglie

Sta facendo il giro del mondo il caso di Nancy Holten, 42enne di origini olandesi, che si è vista negare per due volte il passaporto svizzero nel comune di Gipf-Oberfrick, nel canton Argovia. 

Il motivo? La donna è ritenuta troppo "scomoda" dalle autorità locali, soprattutto per il suo stile di vita e le sue battaglie a favore degli animali. Holten è infatti una fervente vegana e animalista e si è fatta portavoce di numerose iniziative che hanno fatto storcere il naso alla comunità argoviese. Tra queste la proposta di abolire i rintocchi delle campane della chiesa al mattino, la sua protesta contro le corse dei cavalli nella località di Schachen, le corse dei maialini all'Olma e la sua contrarierà ai campanacci al collo delle mucche (tanto che è stata soprannominata "Glockengegnerin", nemica delle campane). Tutte battaglie che le sono valse numerosi nemici, anche perché non le nasconde ai media, ai quali manda regolarmente le sue opinioni. 

Eppure la donna ha tutti i requisiti per poter ottenere il passaporto rossocrociato. La 42enne, di origini olandesi, vive in Svizzera da quando aveva 8 anni, parla correttamente lo svizzero-tedesco, è madre di tre figli nati in Svizzera, ha lavorato come modella e giornalista, ed è molto attiva nella vita locale. 

Per i cittadini del comune di Gipf-Oberfrick, tuttavia, la 42enne non rispetta abbastanza le tradizioni. E nonostante il Consiglio di Stato argoviese abbia accolto il ricorso della donna la prima volta, ritenendo che non ci fossero i requisiti per negargliela, lo scorso novembre è arrivato il secondo secco no da parte del legislativo. I voti contrari sono addirittura aumentati rispetto alla prima tornata (203 no contro 59 sì). "Se vuole la cittadinanza svizzera, che sia il Consiglio di Stato a dargliela" è il monito dei cittadini di Gipf-Oberfrick.

I media di tutto il mondo - dall'Australia al Regno Unito, fino agli Stati Uniti - stanno ora riportando il curioso caso della vegana "anti-campanacci", che dà fastidio alle autorità svizzere. 

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