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Svizzera
Troppo sbronzo per un ritiro patente
Redazione
14 anni fa
Il caso di un automobilista neocastellano che ha continuato a guidare malgrado fosse stato fermato con il 5‰

Giovedì scorso su un giornale di Neuchâtel è apparso un articolo sull'alcool alla guida, all'interno del quale si trovavano le dichiarazioni di un uomo che nel settembre scorso si fece fermare con un tasso di alcolemia superiore al 5 per mille. "Guido ancora, anche se faccio delle gaffe" ammetteva l'uomo. Ma come è possibile che fosse ancora in possesso della sua patente, a più di quattro mesi dalla sua infrazione record? L'uomo ha affermato che il giorno in cui fu ritrovato in stato comatoso nella sua auto la polizia non gli ritirò la licenza di condurre. La polizia cantonale di Neuchâtel ha confermato l'informazione. "È un caso estremo che dimostra un difetto nella legge" ha spiegato il portavoce Jean-Louis Rochat a Le Matin. "Visto che questo signore era in coma e quindi non in grado di soffiare nell'etilometro, non è stato possibile ritirargli immediatamente la patente". E in effetti un ritiro sul posto è legalmente possibile solo se il tasso alcolemico è stabilito al momento del fermo. Nel caso specifico del conducente neocastellano si è invece dovuto seguire la normale procedura. Prelievo del sangue, analisi, rapporto di polizia e decisione del ritiro. Decisione che è giunta solo a fine novembre, oltre tre mesi dopo il fermo. Se poi si aggiunge che l'uomo non ha dato seguito all'invito a rispedire la patente ed ha aspettato che fossero gli agenti a venire a ritirargliela - ciò che è avvenuto oggi - i mesi di guida indisturbata diventano più di quattro. Un lasso di tempo durante il quale il recordman dell'alcolemia ha potuto continuare a circolare, e mettere in pericolo gli altri automobilisti. Misteri della legge.

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