Cerca e trova immobili
Svizzera
Troppo pochi asilanti, chiudono due centri
Troppo pochi asilanti, chiudono due centri
Troppo pochi asilanti, chiudono due centri
Redazione
7 anni fa
La SEM riduce i costi nel settore di 30 milioni di franchi all'anno e potenzia il rimpatrio degli asilanti respinti

Negli ultimi anni il numero di nuove domande d’asilo ha continuato a diminuire. Dei 4000 posti di alloggio a disposizione, solo la metà sono occupati. La Segreteria di Stato della migrazione, su incarico della consigliera federale Karin Keller-Sutter, ha quindi deciso di chiudere temporaneamente due centri federali d'asilo - quelli di Kappelen (BE) e Muttenz (BL) - risparmiando così 30 milioni di franchi all'anno in costi di gestione. Berna adotterà anche misure per migliorare il rinvio di richiedenti respinti. 

Accanto alla chiusura temporanea dei due centri federali d'asilo senza funzione procedurale, la SEM ha annunciato che, per le medesime ragioni, potrà concludere prima - entro l'autunno dell'anno prossimo invece del febbraio 2021 - l'evasione delle domande presentate prima dell'entrata in vigore della nuova legge sull'asilo lo scorso primo marzo.

La Confederazione ha pure fatto il punto sul rinvio di richiedenti respinti. La migliore cooperazione con gli Stati di provenienza ha permesso di facilitarli, ma "in alcuni casi la SEM si scontra addirittura con una totale assenza di volontà di cooperazione". Per far fronte a questa situazione la segreteria ha previsto tra l'altro di distaccare ulteriori funzionari di collegamento sull'immigrazione nell'Africa occidentale, nel Corno d'Africa o nel Medio Oriente, allo scopo di fornire un sostegno sul posto in vista del rimpatrio dei richiedenti l'asilo respinti, indica una nota diramata dalla stessa SEM.

Esistono altre misure atte a promuovere l'esecuzione degli allontanamenti. All'inizio dell'anno prossimo gli Stati che aderiscono all'accordo di Schengen porranno in vigore una modifica del codice dei visti, grazie alla quale la politica europea in materia sarà correlata alla politica in materia di ritorno - ad esempio grazie a restrizioni per il rilascio dei visti a cittadini di Stati che non si mostrano cooperativi. La Svizzera plaude a questo sviluppo e, nella sua veste di Stato associato a Schengen, formulerà attivamente le proprie esigenze.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata