Cerca e trova immobili
Svizzera
"Troppi immigrati": UDC lancia iniziativa
Redazione
15 anni fa

"Troppi immigrati"! L'assemblea dell'Unione democratica di centro, riunita a Einsiedeln, nel canton Svitto, ha approvato oggi il lancio di un'iniziativa popolare volta a limitare l'afflusso di lavoratori dall'estero. Il voto dei delegati è stato chiarissimo: 420 "sì" e zero "no". Il testo chiede la reintroduzione dei contingenti per tutte le categorie di stranieri, frontalieri compresi. "La Svizzera - ha detto il presidente dell'UDC Toni Brunner inaugurando il congresso - è invasa dagli immigrati". Colpa dell'accordo di libera circolazione stipulato con l'Unione europea, che ha tolto alla Confederazione qualsiasi strumento di controllo. Tra il 1950 e il 2009, ha affermato Brunner, la proporzione di stranieri in Svizzera è passata dal 5,9% al 21,7%. E negli ultimi quattro anni il numero degli immigrati ha oltrepassato di 330'000 quello degli emigrati. Il risultato, secondo Brunner, è sotto gli occhi di tutti: le infrastrutture sono sovraccariche, il traffico è aumentato massicciamente, la richiesta di alloggi è esplosa, così come sono esplosi in città i costi degli appartamenti. Brunner se l'è presa anche con gli accordi di Schengen e Dublino: "anche l'Italia, la Francia e la Danimarca mettono in dubbio la loro efficacia e sostengono modifiche per arginare l'ondata di rifugiati in provenienza dal Nordafrica", ha detto il presidente democentrista. Sulla stessa linea il consigliere federale Ueli Maurer, il quale ha sostenuto che "abbiamo perso il controllo della maggior parte della nostra politica di immigrazione". Schengen e libera circolazione, secondo il ministro della difesa, hanno "ridimensionato in maniera subdola" l'indipendenza del paese. "La Svizzera, ha sottolineato, deve innanzitutto preoccuparsi dei suoi cittadini". "Se non tuteliamo i nostri interessi, nessuno lo farà per noi". Prima del voto dei delegati, il consigliere nazionale solettese Walter Wobmann ha affermato che "l'immigrazione è oggi illimitata". L'iniziativa darà alla Svizzera i mezzi per controllarla nuovamente in modo autonomo". Christoph Blocher, ex consigliere federale e "stratega" dell'UDC, ha definito Schengen e l'accordo di libera circolazione due "progetti megalomani per eccellenza". "La Svizzera deve denunciare questi accordi", ha detto. L'iniziativa popolare dell'UDC - decisa in seguito a un sondaggio che il partito ha condotto presso la popolazione nel 2010 - preconizza la reintroduzione dei contingenti per tutte le categorie di stranieri. Questi limiti dovranno essere fissati annualmente tenendo conto delle necessità dell'economia. I lavoratori elvetici dovranno avere la priorità al momento dell'assunzione. Lo straniero che vorrà stabilirsi nella Confederazione dovrà dimostrare di avere un lavoro, di sapersi integrare e di avere i mezzi per potersi mantenere. I dettagli dell'iniziativa dovrebbero essere regolati dalla legge. L'UDC pensa a un sistema a punti attribuiti secondo una serie di criteri di integrazione, come già avviene in Canada, in Nuova Zelanda o in Australia. Quella dell'UDC non è l'unica iniziativa anti-immigrazione in circolazione. All'inizio di maggio l'Associazione ecologia e popolazione (Ecopop) ha infatti avviato la raccolta di firme per la sua proposta intitolata "Stop alla sovrappopolazione - sì alla conservazione delle basi naturali della vita". Anche i Democratici Svizzeri, nel corso del loro congresso di marzo, avevano approvato un'iniziativa volta a mantenere "equilibrato il saldo migratorio". ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata