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Svizzera
Trincee anti-zingari vicino Oberwil-Lieli
Trincee anti-zingari vicino Oberwil-Lieli
Trincee anti-zingari vicino Oberwil-Lieli
Redazione
10 anni fa
Dopo la provocazione del sindaco Glarner, in un comune vicino si passa dal filo spinato alle trincee

Dal filo spinato alle trincee. No, non si tratta di una rievocazione della prima guerra mondiale nelle campagne argoviesi.

Se il comune di Oberwil-Lieli era balzato agli onori della cronaca dopo che il sindaco Andreas Glarner (UDC) si era detto pronto ad utilizzare il filo spinato per tener fuori dai confini cittadini le “persone indesiderate”, a finire sotto i riflettori questa settimana è la vicina cittadina di Birmensdorf.

Gli indesiderati, stavolta, non sono dei richiedenti d'asilo bensì i membri di una carovana proveniente da Strasburgo (Francia).

La carovana in questione aveva contattato la contadina Sandra Lisher per prendere in affitto un suo appezzamento di terreno per la durata di tre settimane. “Erano gentili e disponibili, mi hanno spiegato di essere in regola con tutti i permessi e di disporre di impianti sanitari. Mi hanno proposto di firmare un contratto scritto con un affitto pattuito di 1600.-, versato in anticipo.” ha spiegato la diretta interessata al Blick.

Poi, però, il ripensamento. “Contadini che hanno dei terreni vicino al mio mi hanno raccontato di carovane che si dedicavano a furti e lasciavano un vero porcile dopo la loro partenza”. Sandra Lischer decide di chiamare il capo carovana per disdire l’accordo, ma senza successo. La carovana - le dice l’uomo – verrà lo stesso, come stipulato sul contratto.

La contadina va in panico e chiama la polizia, che però le dice di non poter far nulla. In fondo, è stato firmato un regolare contratto.

Lischer si organizza allora con un vicino e scava con il suo trattore un lungo solco attorno alla sua proprietà, per limitarne l’accesso. Il risultato: una maxi coda da esodo pasquale. 

La polizia, intervenuta sul posto, ha dovuto calmare, addirittura proponendo alla carovana un trasferimento in una zona vicina. In seguito, la decisione di allontanarla definitivamente per ragioni di sicurezza. Il consigliere comunale Paul Gähler spiega che il comune non ha mai rilasciato alcuna autorizzazione alla carovana, dal momento che non disponeva di impianti sanitari adeguati.

E i soldi dell’affitto? “Se se ne andranno senza danneggiare nulla, li riavranno indietro” così Sandra Lischer.

L'evolversi della vicenda non è certamente piaciuto ai diretti interessati, come spiega in uno sfogo un membro della carovana: “Diventa sempre più difficile trovare dei posti dove sostare qui in Svizzera. La gente è sempre più razzista…”

(Foto Blick.ch)

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