
I trasporti pubblici dovrebbero proporre tariffe ridotte nelle ore di punta e per chi viaggia in coppia o in gruppo, oppure un abbonamento scontato del 25%: i Verdi hanno chiesto stamani a Berna un sistema tariffario flessibile per promuovere l'uso del treno, dei tram e dei bus di fronte alla concorrenza dell'automobile. La diminuzione del numero dei passeggeri registrata nel 2012 dalle FFS è un "segnale d'allarme", ha dichiarato alla stampa il consigliere nazionale Bastien Girod (ZH). A suo modo di vedere, gli aumenti di prezzo degli ultimi anni hanno avuto ripercussioni negative: un aumento delle tariffe del 10% comporta una riduzione degli utenti del 3%-5%. Il partito ecologista vuole favorire il passaggio dall'automobile ai trasporti pubblici con una politica mirata. Uno sfruttamento accresciuto al di fuori dalle ore di punta e un accesso agevolato per le persone senza abbonamento "metà prezzo" (ossia la metà della popolazione) migliorerebbe la redditività. Oltre alla prevista introduzione di una tessera elettronica per sostituire gli abbonamenti attuali, i Verdi vogliono una carta che riduca il prezzo dei biglietti del 25%, seguendo gli stessi principi dell'abbonamento metà prezzo. Del costo di circa 50 franchi, questo abbonamento permetterebbe di guadagnare nuovi clienti. Altra idea per attirare nuovi passeggeri: l'introduzione di un biglietto collettivo che offra sconti a partire dall'acquisto di un secondo titolo di trasporto. Si tratta di far concorrenza ai prezzi più attraenti dei percorsi in automobile con più persone a bordo. I viaggi nelle ore di punta - tra le 09.00 e le 16.00 o in serata - dovrebbero costare di meno. Le compagnie aeree "low cost" applicano questo principio già da tempo, ha rilevato il consigliere nazionale ginevrino Antonio Hodgers. I Verdi chiedono anche una riforma dell'abbonamento generale. Si potrebbe prevedere un abbonamento regionale, per esempio con un numero fisso di tragitti illimitati, ha precisato la bernese Aline Trede. ATS
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