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Votazioni
Tre sì a livello federale, passano Legge Covid, Clima e imposizione minima
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
3 anni fa
Due temi cantonali e tre federali. Oggi la popolazione svizzera è stata chiamata alle urne per esprimersi su cinque temi. Approvati tutti i cinque temi in votazione.

16:30 - Passano tutti e tre i temi federali

Sì alla Legge Covid-19, sì alla Legge sul clima e sì all'imposizione minima delle multinazionali. Lo hanno deciso gli svizzeri nella votazione odierna.

14:00 - Sì dei ticinesi alla Legge sull'apertura dei negozi e a quella tributaria

I due temi cantonali in votazione hanno trovato l'appoggio dei ticinesi.

13:00 - Legge clima: proiezioni, accolta con il 58% di sì

Ci si avvia verso un "sì" alla Legge federale sugli obiettivi in materia di protezione del clima, l'innovazione e il rafforzamento della sicurezza energetica: secondo le prime proiezioni dell'istituto demoscopico gfs.bern realizzate per conto dell'ente radiotelevisivo SRG SSR, il controprogetto indiretto all'iniziativa per i ghiacciai sarebbe accolto nella misura del 58%. Gli ultimi sondaggi mostravano una maggioranza a favore della legge sulla protezione del clima, contro la quale l'UDC ha indetto il referendum. Il controprogetto indiretto elaborato dal parlamento sotto forma di legge, contrariamente all'iniziativa per i ghiacciai, non proibisce il consumo di vettori energetici fossili come benzina, diesel, olio da riscaldamento e gas, ma prevede di ridurlo il più possibile. Il progetto inoltre non introduce nuove tasse e prevede di sostenere finanziariamente, con 3,2 miliardi di franchi nell'arco di 10 anni, programmi di promozione volti a ridurre le emissioni di CO2 e il consumo di elettricità. In quei settori (impianti di incenerimento dei rifiuti e nell'agricoltura) in cui non è possibile ridurre a zero le emissioni a effetto serra, l'impatto di queste ultime dovrà essere compensato. Confederazione e Cantoni sono poi impegnati ad adottare misure per proteggere le persone, la natura e i beni materiali da inondazioni, frane, canicole o siccità.

12:52 -  Legge Covid-19 approvata per la terza volta

Per la terza volta gli svizzeri sostengono la strategia di Consiglio federale e Parlamento per lottare contro la pandemia. La proroga della legge Covid-19 avrebbe raccolto oggi il favore del 62% di favori, secondo una proiezione dell'istituto gfs.bern Solo alcune disposizioni della legge Covid-19 rimarranno in vigore fino a giugno del prossimo anno, la maggior parte delle norme è invece stata abrogata. Gli obiettivi di questo prolungamento sono due: permettere di intervenire per proteggere le persone particolarmente vulnerabili e applicare immediatamente misure in caso di una nuova ondata pandemica. La proroga permetterà di continuare a importare e utilizzare i farmaci contro il Covid-19, anche se non ancora omologati in Svizzera. Sarà inoltre ancora possibile certificati Covid, soprattutto se necessario per i viaggi all'estero. La legge fornisce pure una base legale nel settore della protezione dei lavoratori. La Confederazione infatti può obbligare i datori di lavoro a consentire l'home office alle persone particolarmente vulnerabili. In caso di chiusura delle frontiere, permetterebbe inoltre ai frontalieri di continuare a entrare in Svizzera. La legge Covid-19 è stata creata come base giuridica temporanea all'apice della pandemia ed è in vigore dal 26 settembre 2020. Modificata più volte e oggetto di due referendum, è stata approvata dal popolo a giugno e a novembre 2021 con oltre il 60%.

12:42 aggiornamento sui due temi cantonali

Dopo aver scrutinato 63 comuni sui 106 totali in Ticino la Legge sull'apertura dei negozi è in vantaggio con il 56.6% di sì. Il fronte dei favorevoli è in vantaggio anche per quanto riguarda la Legge tributaria: 53.4% di sì.

12:36 - Legge clima: secondo politologo "accettata con oltre il 55% dei sì"

Secondo un calcolo delle tendenze effettuato da gfs.bern per conto dell'ente radiotelevisivo SRG SSR, gli svizzeri hanno approvato la legge sulla protezione del clima con oltre il 55% di voti favorevoli. Lo ha detto il politologo Lukas Golder oggi alla televisione svizzerotedesca SRF. Oggi si vota sulla legge sul clima perché l'UDC, contraria, ha indetto il referendum. Due anni fa lo stesso partito si era opposto alla revisione della legge sul CO2 che in votazione era poi stata bocciata. La situazione è diversa rispetto a due anni fa, ha detto Golder a proposito della tendenza odierna al sì. Nel giugno 2021, si è votato contemporaneamente sulle iniziative sull'acqua potabile e sui pesticidi. Nelle zone rurali, la mobilitazione è stata enorme in quel momento. Anche l'argomento dei costi è più difficile da sostenere nella proposta in votazione oggi.

12:34 - Imposizione multinazionali: verso netta approvazione

Si profila un netto sì all'articolo costituzionale relativo all'imposizione delle multinazionali, che segue quanto preconizzato dall'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) e dal G20. Dalla prima proiezione dell'istituto gfs.bern per conto della SSR i "sì" raggiungerebbero il 79%.

12:26 - Legge Covid-19 dovrebbe essere prorogata fino al 2024

La legge Covid-19 dovrebbe essere prorogata fino al 2024. Oggi gli svizzeri hanno detto sì alla strategia del Consiglio federale per evitare di essere sorpresi da una nuova epidemia il prossimo inverno, secondo la prima tendenza calcolata dall'istituto gfs.bern. A Ginevra, i cittadini hanno detto sì con il 70,2% dopo lo spoglio del 95% dei voti. Anche i vodesi hanno detto sì con il 66% dopo lo spoglio del 55% dei voti. Nel cantone di Zurigo, il 66% della popolazione ha votato a favore, secondo una proiezione. A Basilea Città i sì superano il 72% fra i voti per corrispondenza. Il risultato non è una sorpresa. Il Consiglio federale, il Parlamento e quasi tutti i partiti, tranne l'UDC, l'UDF e il Partito Pirata, hanno sostenuto il testo.

Prime proiezioni

La legge Covid-19 dovrebbe essere prorogata fino al 2024

La legge Covid-19 dovrebbe essere prorogata fino al 2024. Oggi gli svizzeri hanno detto sì alla strategia del Consiglio federale per evitare di essere sorpresi da una nuova epidemia il prossimo inverno, secondo la prima tendenza calcolata dall'istituto gfs.bern.

Legge sul clima, verso un sì

Ci si avvia verso un "sì" alla Legge federale sugli obiettivi in materia di protezione del clima, l'innovazione e il rafforzamento della sicurezza energetica: è quanto rilevano le prime tendenze dell'istituto demoscopico gfs.bern realizzate per conto dell'ente radiotelevisivo SRG SSR.

Verso l'approvazione dell'imposizione delle multinazionali

Si profila un sì all'articolo costituzionale relativo all'imposizione delle multinazionali, che segue quanto preconizzato dall'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) e dal G20. È quanto emerge da una prima tendenza dell'istituto gfs.bern. Il testo prevede un'aliquota fiscale di almeno il 15% sugli utili delle multinazionali il cui fatturato supera i 750 milioni di euro. Insieme ad altri 140 Stati circa, la Svizzera dovrà introdurre la nuova normativa dal 1° gennaio 2024. In base alle stime sono all'incirca 200 le società elvetiche e 2000 le filiali di multinazionali attive nella Confederazione interessate da questo modello di tassazione. Il gettito fiscale supplementare è stimato fra 1 e 2,5 miliardi di franchi nel primo anno.

Il riassunto dei temi in votazione

Cantonali, Modifica delle Legge sull'apertura dei negozi

Il primo tema cantonale riguarda l'apertura dei negozi. I ticinesi hanno dovuto decidere se prolungare o meno l'orario di attività dei commerci fino alle 19 durante i giorni festivi non parificati alla domenica; aumentare da tre a quattro le apertura domenicali all'anno ed estendere la possibilità di apertura domenicali ai negozi nelle zone turistiche con una superficie fino a 400 metri quadrati.

Cantonali, Modifica delle Legge tributaria

Il secondo tema riguarda la Legge tributaria. Gli aventi diritto al voto nel Cantone sono stati chiamati ad esprimersi sulla deducibilità dei premi di cassa malati dei figli. Il testo in votazione, ricordiamo, chiedeva una deduzione aggiuntiva di dei premi di cassa malati di 1'200 franchi per ogni figli o persona bisognosa a carico. Una misura che porterebbe Cantone e Comuni a incassare, rispettivamente, 5.6 e 4.5 milioni di franchi in meno.

Federali, Modifica della Legge Covid-19

In tutta la Svizzera la popolazione ha dovuto decidere se prorogare sino alla fine di giugno 2024 alcune determinate misure previste dalla Legge Covid-19 in modo che, in caso di necessità, le autorità possano intervenire in fretta e proteggere sia le persone a rischio sia il sistema sanitario. La proposta riguarda l'importazione e l'impiego di medicamenti che prevengono un decorso grave della malattia, anche se non ancora omologati in Svizzera, il rilascio del certificato Covid , la riattivazione dell'applicazione SwissCovid e l'obbligo per i datori di lavoro a proteggere le persone a rischio permettendogli di lavorare da casa. In caso di bocciatura tutte le disposizioni cadranno a metà dicembre 2023.

Federali, Modifica della Legge sul Clima e l'Innovazione

Il secondo tema in votazione a livello nazionale riguarda l'ambiente. Gli svizzeri hanno dovuto decidere se accettare o meno la modifica della Legge sul Clima e l'Innovazione proposta da Consiglio federale e Parlamento. Questo progetto vuole ridurre progressivamente il consumo di petrolio e gas naturale in Svizzera in modo da raggiungere la neutralità climatica nazionale entro il 2050. Inoltre vuole concedere un contributo finanziario a chi sostituisce gli impianti di riscaldamento elettrici o alimentati con olio o gas con quelli più rispettosi dell’ambiente e sostenere le imprese del settore industriale e artigianale che adottano tecnologie innovative per una produzione ecocompatibile. La Legge in votazione è un controprogetto indiretto all'iniziativa per i ghiacciai, che chiedeva di vietare l’impiego di olio, benzina, diesel e gas naturale a partire dal 2050.

Federali, Imposizione minima OCSE/G20

Il terzo tema in votazione riguarda l'introduzione di un'imposizione minima mediante OCSE/G20. Consiglio federale e Parlamento con questa proposta intendono introdurre l'imposizione minima per i grandi gruppo di imprese attivi a livello internazionale. Questo perché, viene spiegato dal Dipartimento Federale delle Finanze, l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici (OCSE) e il gruppo dei 20 Paesi industrializzati ed emergenti più importanti (G20) ritengono che l’imposizione attuale dei grandi gruppi di imprese attivi a livello internazionale non sia più adeguata ai tempi. In considerazione della crescente globalizzazione, intendono pertanto introdurre norme di imposizione speciali per queste imprese. Circa 140 Stati, tra cui la Svizzera, hanno aderito al progetto di riforma che prevede l’imposizione dell’utile dei grandi gruppi di imprese attivi a livello internazionale con un’aliquota minima del 15 per cento. In Svizzera questa soglia minima non è sempre raggiunta". Entro sei anni dall'eventuale Sì alle urne, il Consiglio federale dovrà presentare una legge al Parlamento che sostituirà l'ordinanza.