
Maggiore trasparenza nella tassazione delle imprese e un tasso di imposizione minimo del 20%. È quanto chiede oggi Travail.Suisse, sostenendo che la volontà di molti cantoni di ridurre le imposte alle aziende porterebbe alla "rovina del settore pubblico". È possibile trovare altre soluzioni per rispondere alle pressioni dell'Unione europea sui privilegi fiscali concessi ad aziende estere, sottolinea Martin Flügel, presidente di Travail.Suisse, citato in un comunicato. "Navighiamo nella nebbia", aggiunge Flügel, che denuncia l'attuale carenza di dati affidabili riguardanti la fiscalità delle imprese. Invece di ridurre le tasse a tutte le aziende al 13%, come proposto a Ginevra o al 14-16% come immaginato a Zurigo, è meglio fissare un tasso di imposizione minimo del 20% circa, che comprenda l'imposta federale e comunale, continua la federazione sindacale. Si porrebbe in tal modo fine alla concorrenza fiscale "accanita e rovinosa" fra cantoni e "si eviterebbero eccessive perdite fiscali", rileva Flügel. ATS
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