
Buone strutture permettono di individuare meglio i casi di tratta delle donne e aiutare le vittime. Ne sono convinte circa 71'980 persone che hanno firmato una petizione che rivendica norme uniformi per tutti i cantoni. Il testo depositato oggi alla Cancelleria federale a Berna chiede anche l'ottenimento automatico di un permesso di soggiorno per le vittime della tratta. Quest'ultime (almeno 3000 casi all'anno) devono attualmente lasciare la Svizzera al massimo 30 giorni dopo il momento in cui si sono rifiutate di testimoniare, sovente per paura di rappresaglie. "Per agire non vogliamo attendere ancora per due o tre anni la ratifica della Convenzione del Consiglio d'Europa che obbliga di proteggere le vittime", ha dichiarato l'ex consigliera nazionale Ruth-Gaby Vermot (PS/BE). Essa ha invitato i cantoni, che affrontano il problema in modo assai disparato, a prendere l'iniziativa. Stando alle cifre presentate alla stampa, negli ultimi tre anni soltanto 11 cantoni, tra cui il Ticino, hanno concesso alle vittime un periodo di riflessione. Solo 5 cantoni, tra cui Berna e Ginevra, hanno concesso un'autorizzazione di soggiorno. Una formazione specifica in seno alla polizia è prevista soltanto a Basilea Città, Lucerna e Zurigo. Una cooperazione istituzionale tra autorità di perseguimento penale, servizi di migrazione e centri di consultazione esiste in nove cantoni, tra cui anche Ticino, Berna e Friburgo. In Svizzera esiste un solo un centro di consultazione specializzato: il FIZ Makasi a Zurigo. Secondo la consigliera nazionale Josiane Aubert (PS/VD), una struttura del genere è necessaria nella Svizzera romanda. Ha pure chiesto per la Romandia l'organizzazione di tavole rotonde e l'introduzione di una formazione continua sistematica presso vari professionisti. La campagna "EURO 08 contro la tratta delle donne e la prostituzione forzata" è stata lanciata l'8 marzo scorso, giornata internazionale della donna. Oltre alla petizione, essa è all'origine di una campagna di prevenzione diffusa negli stadi e nelle aree riservate ai tifosi in occasione del recente campionato europeo di calcio. ATS
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