
In Svizzera le vittime della tratta di esseri umani, in gran parte donne, sono protette in modo insufficiente: è quanto afferma una ricerca del Forum svizzero per lo studio delle migrazioni e della popolazione, che propone la creazione di centri regionali specializzati. Secondo la ricerca, la tratta è il più delle volte opera di singoli individui, e talora di famiglie, e non di grandi organizzazioni criminali. In Svizzera il numero di condanne per simili reati è estremamente basso, con una media di cinque all'anno, ma il fenomeno è molto più esteso di quanto le statistiche sembrino indicare. Il commercio di esseri umani, afferma lo studio, non si limita al mercato della prostituzione, ma si estende sempre più allo sfruttamento di persone impiegate in lavori domestici. ATS
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