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Svizzera
Trasporto pubblico, "L'abolizione delle carte multicorse discrimina gli anziani"
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Keystone-ats
2 anni fa
Per l'Ufficio indipendente dei reclami degli anziani "chi non avrà uno smartphone recente sarà lasciato indietro". Da qui la richiesta di soluzioni che non escludano gli anziani in un mondo sempre più digitalizzato.

La prevista abolizione delle carte giornaliere e delle carte multicorse delle aziende di trasporto pubblico ha il carattere di una discriminazione latente: lo sostiene Beschwerdestelle für das Alter (UBA, ufficio indipendente dei reclami degli anziani), organizzazione con sede a Zurigo che si batte contro la violenza, i maltrattamenti e gli abusi nei confronti delle persone nella terza età.

Le critiche

"Chi in futuro non avrà uno smartphone - ovviamente un modello recente - sarà lasciato indietro anche per quanto riguarda questo servizio pubblico", si legge in un comunicato diffuso oggi. In un mondo sempre più digitalizzato, UBA chiede soluzioni che non escludano gli anziani e che tengano conto delle loro diverse esigenze e possibilità. "Dopo tutto in età avanzata, la partecipazione, in ambito sociale ed economico, fa parte dell'invecchiare bene", argomenta l'associazione.

"L'ageismo è una forma di violenza"

La discriminazione basata sull'età è espressamente vietata dalla Costituzione federale, ricorda UBA. "È socialmente più accettata del razzismo e del sessismo perché meno evidente: ma le idee preconcette sullo stereotipo di persona anziana sono molto diffuse. Gli anziani sono generalmente considerati bisognosi di aiuto, ma non è sempre così. L'ageismo è una forma specifica di violenza", conclude l'organizzazione.