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Svizzera
Trasporto merci sotterraneo, "Cargo" si rallegra
Redazione
10 anni fa

"Cargo sous terrain" (CST) si rallegra di poter contare sul sostegno della Confederazione nel suo progetto di una rete di collegamenti sotterranei per il trasporto di merci, benché il Consiglio federale abbia detto che non lo finanzierà. La base legale che lo Stato si impegna a elaborare dà un impulso decisivo agli investitori, ha indicato oggi a Berna davanti ai media Peter Sutterlüti, presidente dell'associazione che promuove CST. A suo parere la fase di pianificazione per la prima tappa può a questo punto cominciare. I lavori tra Härkingen e Zurigo dovrebbero venir avviati nel 2024: per i promotori del progetto si tratta di garantire entro la metà del 2017 100 milioni di franchi per la programmazione e i permessi di costruzione. Questa somma, garantita da investitori estranei al consorzio, sarà assegnata non appena la legge CST sarà stata approvata, ossia verso dicembre 2018, ha dichiarato Daniel Wiener, responsabile del finanziamento del progetto. Dei 100 milioni, 28 sono previsti quali riserva. La costruzione propriamente detta di tunnel, hub e materiale rotabile viene stimata a 2,9 miliardi di franchi. I promotori puntano a un finanziamento interamente privato assicurato prioritariamente da investitori svizzeri. "Vogliamo mantenere la nostra libertà imprenditoriale", ha detto Daniel Wiener, per avere la garanzia di soluzioni rapide. L'associazione intende intensificare le discussioni con Cantoni e Comuni relative alla prima tratta. Il progetto, promosso nel 2013, è sostenuto da aziende come FFS Cargo, Swisscom, La Posta, Rhenus Logistics e l'associazione che riunisce i principali commercianti al dettaglio (Migros, Coop, Manor e Denner). Poi si sono aggiunti la Banca cantonale di Zurigo, CSD ingegneri con sede a Losanna e la sangallese mettler2invest.

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