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Svizzera
Trasporti pubblici: servono più soldi, lanciata iniziativa
Redazione
17 anni fa

Servono più soldi per i trasporti pubblici: con questo messaggio una trentina di organizzazioni e partiti hanno avviato la raccolta di firme per l'iniziativa che vuole destinare metà delle tasse sui carburanti al finanziamento del traffico su rotaia. "Gli svizzeri sono campioni europei nell'utilizzo della ferrovia e a livello mondiale occupano il secondo posto dietro al Giappone", ha spiegato la consigliera nazionale Franziska Teuscher (Verdi/BE) e presidente dell'Associazione traffico e ambiente (ATA) presentando oggi l'iniziativa in una conferenza stampa a Berna. Sempre più persone si spostano con i mezzi pubblici: è una tendenza positiva, ma che porta al sovraccarico della rete, ha aggiunto. Stando alle cifre fornite dall'ATA, fino al 2030 saranno necessari 14 miliardi di franchi per finanziare le nuove infrastrutture. Concretamente gli iniziativisti propongono di destinare metà degli introiti dell'imposta di consumo sui carburanti ai trasporti pubblici e l'altra metà alla strada. Attualmente, questi prelievi sono suddivisi con la proporzione del 75% per la strada e del 25% per la ferrovia. Se il popolo decidesse di ancorare questo principio nella Costituzione, i trasporti pubblici riceverebbero un contributo annuo supplementare di circa 800 milioni di franchi, ha spiegato il consigliere nazionale Roger Nordmann (PS/VD), membro del comitato centrale dell'ATA. Ciò permetterebbe di finanziare i progetti più urgenti nei prossimi 20-25 anni. Questa modifica non peserebbe sulle casse federali e non sarebbe nemmeno necessario aumentare le tasse per gli automobilisti o il prezzo dei biglietti dei mezzi pubblici, ha sottolineato Nordmann. A suo avviso, la sicurezza degli automobilisti non sarebbe messa in pericolo dalla nuova ripartizione: gli stessi soldi sarebbero destinati alla manutenzione delle strade e ai cantoni, mentre diminuirebbero i fondi per l'estensione della rete stradale. A sostegno dell'iniziativa sono scesi in campo anche diversi partiti. Il presidente dei Verdi, Ueli Leuenberger, ha ricordato che il traffico motorizzato è responsabile di un terzo delle emissioni di CO2, mentre la ferrovia ha un impatto minore sull'ambiente ed è più efficiente dal punto di vista energetico ed economico. L'iniziativa è addirittura nell'interesse degli automobilisti, ha aggiunto il presidente dei Verdi liberali, Martin Bäumle, perché ridurrebbe il traffico in molte strade e agglomerati collassati. Il presidente del Partito socialista Christian Levrat - giunto alla conferenza stampa dopo un acceso dibattito in Consiglio nazionale sulla riforma della ferrovia - ha sottolineato come molti parlamentari siano "ipocritamente" sempre favorevoli alla costruzione di nuovi tunnel ferroviari, ma nessuno ha un'idea di come finanziarli. "Questa iniziativa è la soluzione ideale", ha affermato. Dal canto suo, il consigliere nazionale ticinese Fabio Pedrina (PS), presidente dell'Iniziativa delle Alpi, ha sottolineato l'importanza della proposta per il completamento delle Nuove trasversali ferroviarie alpine (NTFA): "Le linee d'accesso per il traffico merci in Svizzera sono sempre più sature; se i tunnel di base non saranno allacciati in tempo opportuno, il trasferimento del traffico merci dalla strada alla rotaia raggiungerà i suoi limiti di capacità già nel prossimo decennio". ATS

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