
Il Consiglio federale ha deciso ieri di revocare l’obbligo della mascherina all’aperto a partire da sabato 26 giugno. Questo vale anche per il trasporto pubblico, ad eccezione sui mezzi e negli spazi al chiuso all’interno delle stazioni. Lo ribadiscono le FFS, che fanno un po’ di chiarezza su dove il mezzo di protezione deve essere utilizzato o meno.
In particolare i viaggiatori non dovranno più indossare la mascherina sui marciapiedi delle stazioni (sotterranei e all’aperto), alle fermate (compresi i sottopassaggi e i cavalcavia), nonché sulle seggiovie aperte e sui ponti dei battelli. Anche le sale e le gallerie commerciali con grandi aperture da almeno due lati saranno considerate come aree esterne. La mascherina vale invece, a partire dai 12 anni, sui mezzi di trasporto pubblici nonché negli spazi chiusi all’interno delle stazioni, anche per persone vaccinate o guarite dal virus. Per spazi chiusi all’interno delle stazioni si intende strutture di stazioni sotterranee come centri viaggiatori, sale d’attesa e negozi sotterranei. Le mascherine devono continuare ad essere indossate anche all’interno di navi e battelli. Chi si rifiuta di indossare la mascherina può essere esortato a scendere dal mezzo di trasporto alla fermata successiva o a lasciare l’area della stazione, ricordano le FFS.
Con la revoca dell’obbligo di telelavoro, il settore dei trasporti pubblici si aspetta inoltre un ulteriore aumento dei passeggeri e in questo senso le aziende si dicono pronte ad accogliere i clienti. Quando i collegamenti notturni entreranno nuovamente in funzione il primo fine settimana di luglio, l’intero orario del trasporto pubblico sarà nuovamente operativo.
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