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Svizzera
Trasporti: per Leuenberger rischio collasso infrastrutture
Redazione
17 anni fa

Per il consigliere federale Moritz Leuenberger le previste misure di risparmio della Confederazione rischiano di comportare un collasso per la ferrovia e i sistemi di trasporto. Se si riducono gli investimenti nell'infrastruttura molti cantoni e comuni si ribelleranno, ha detto il ministro dei trasporti in un'intervista al domenicale "Sonntag". Bisogna continuare a investire anche per motivi di coesione nazionale, ritiene Leuenberger. Certe regioni hanno finora approfittato meno di altre, ha proseguito il consigliere federale socialista, citando come esempi il terzo binario tra Losanna e Ginevra, la circonvallazione di Basilea e la situazione alla stazione di Lucerna. A rischio vi sarebbero progetti ferroviari urgenti come l'ampliamento della rete di S-Bahn zurighese, diversi raddoppi sulla rete della BLS e il potenziamento della tratta Berna-Soletta. Tra il 2011 e il 2013 la Confederazione vorrebbe risparmiare complessivamente 4,5 miliardi di franchi. Leuenberger non ha saputo indicare in che misura sarà toccato il settore dei trasporti, ma per lui è chiaro che le economie riguarderanno principalmente le infrastrutture visto che le spese in questo ambito non sono vincolate legalmente. Dello stesso avviso il capo del Ufficio federale dei trasporti (UFT) Max Friedli. Non è il momento adatto per effettuare risparmi: la domanda di capacità in ambito ferroviario continua a crescere, soprattutto nel traffico passeggeri, ha spiegato in un'intervista alla "Südostschweiz am Sonntag". Friedli si dice convinto che i clienti siano disposti a prestare un contributo tramite l'incremento del prezzo dei biglietti, stabili da diverso tempo mentre l'offerta e il comfort sono migliorati. Leuenberger si dice favorevole a un adeguamento delle tariffe in base all'inflazione. Ma visto che non servono soltanto ai passeggeri, gli investimenti non vanno finanziati solo con gli introiti dei biglietti. Il ministro si dice poi scettico quanto a una tassa ferroviaria come contributo dei clienti al finanziamento dell'infrastruttura. "Non si può arrivare al punto che la gente torni alla strada a causa delle tariffe dei treni." Leuenberger ha indicato che tra i modelli di finanziamento attualmente allo studio vi è anche la possibilità di un aumento temporaneo dell'Iva. ATS

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