Cerca e trova immobili
La consultazione
Trasporti '45, emergono forti divisioni su progetto
©KEYSTONE/Urs Flueeler
©KEYSTONE/Urs Flueeler
Ats
3 ore fa
Associazioni, partiti e settori interessati criticano sia il finanziamento sia le priorità

«Trasporti’45», il progetto del Consiglio federale che riunisce per la prima volta ferrovia, autostrade e traffico d'agglomerato, non fa contento praticamente nessuno, stando alle opinioni espresse durante la procedura di consultazione. Associazioni, partiti e settori interessati criticano sia il finanziamento sia le priorità.

Basandosi su una perizia del Politecnico federale di Zurigo, il progetto prevede circa 50 miliardi di franchi di investimenti entro il 2045 per il trasporto stradale e ferroviario, di cui un primo pacchetto di 11 miliardi dovrà essere sottoposto al Parlamento all'inizio del 2027. Un secondo messaggio dovrà seguire nel 2031.

Ferrovia

Per quanto riguarda la ferrovia, tra i progetti selezionati figurano il potenziamento della linea ferroviaria Bienne-Losanna/Ginevra, la linea diretta tra Neuchâtel e La Chaux-de-Fonds e l'ampliamento della stazione di Ginevra Cornavin. Il progetto Morges-Perroy, che prevede la costruzione di un doppio binario supplementare e di una galleria, sarà incluso nel messaggio del 2031.

Il Governo pensa di aumentare la frequenza anche tra Berna e Zurigo, tra Berna e Lucerna e fra Basilea e Zurigo. Sono stati inoltre approvati la prima fase della stazione di transito di Lucerna e il tunnel del Grimsel. Su quest'ultimo punto, numerosi oppositori chiedono lo stralcio dal primo messaggio, poiché i fondi stanziati sono ritenuti troppo elevati.

Uno per mille IVA

Dei 24 miliardi di franchi necessari per lo sviluppo della rete ferroviaria fino al 2045, ne mancano dieci. Per colmare questo ammanco, il Consiglio federale prevede una proroga dell'uno per mille temporaneo dell'IVA oltre il 2030, come fonte di entrate per il Fondo per l'infrastruttura ferroviaria (FIF).

Il PS, i Verdi, il PLR e Il Centro sostengono questa misura, chiedendo tuttavia maggiore trasparenza sull'andamento finanziario del fondo. L'UDC si oppone.

Le FFS, l'Unione dei trasporti pubblici (UTP) e la Conferenza dei trasporti della Svizzera occidentale (CTSO) sostengono nel complesso il progetto, ma chiedono maggiori risorse per la ferrovia. L'UTP propone in particolare di sospendere fino al 2045 il rimborso dei debiti del Fondo per i trasporti pubblici, per un importo di 4 miliardi.

Da parte loro, le FFS auspicano priorità chiare e un finanziamento «realistico», poiché sostengono che le risorse previste non siano sufficienti per realizzare le misure auspicate.

Le criticità

Diverse organizzazioni sperano che si tenga maggiormente conto delle esigenze della Svizzera occidentale. La CTSO e OuestRail desiderano in particolare rafforzare il ruolo dell'asse est-ovest nella pianificazione.

L'Associazione traffico e ambiente (ATA) respinge il progetto, ritenendo che la Svizzera romanda sia stata trascurata. Chiede in particolare che la doppia linea ferroviaria e il tunnel tra Morges e Perroy siano integrati nel messaggio 2027.

La posizione dei Cantoni

I cantoni esprimono una posizione più sfumata. La Conferenza svizzera dei direttori cantonali dei lavori pubblici, della pianificazione del territorio e dell'ambiente (DTAP) e La Conferenza dei direttori cantonali dei trasporti pubblici (CTP) sostengono il progetto nelle sue grandi linee, ma pensano che non abbia ancora raggiunto il grado di maturità richiesto, in particolare nel settore ferroviario.

Domandano altresì una pianificazione finanziaria trasparente del FIF e una stima realistica dei costi per le fasi di ampliamento fino al 2045. In linea di principio, tuttavia, i cantoni hanno espresso il loro sostegno al progetto, anche se non mancano le critiche (Neuchâtel, Vaud, Ginevra).

Rete stradale

In merito allo sviluppo della rete stradale, si prevede in particolare l'ampliamento a sei corsie tra Perly e Bernex (GE), volto a eliminare un collo di bottiglia. Un altro ampliamento è previsto in Argovia. Complessivamente, vengono invece abbandonati 31 progetti per un valore di circa 16 miliardi. I due progetti selezionati hanno un costo stimato di circa 1,6 miliardi e saranno finanziati dal Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato (FOSTRA).

Il Touring Club Svizzero (TCS) sostiene l'approccio globale del progetto, ma critica la prevista soppressione dei 31 progetti stradali, tra cui la circonvallazione di Morges. Ciò rischia di «aggravare i colli di bottiglia esistenti per decenni».

No ampliamento autostrade

Per l'ATE, il progetto ignora il «no» popolare all'ampliamento delle autostrade espresso nel novembre 2024. Chiede di dare priorità alla ferrovia, agli spostamenti a piedi e in bicicletta invece che a nuove capacità autostradali.

L'UDC crede invece che il progetto penalizzi il traffico stradale. Pretende che i settori ferrovia, strada e agglomerati siano collegati in un «pacchetto globale indivisibile». Il PLR, il PS e i Verdi sostengono invece decreti federali distinti, al fine di rispettare i meccanismi di finanziamento specifici di ciascun modo di trasporto.

Il Consiglio federale intende inoltre sostenere lo sviluppo coordinato dei trasporti e dell'urbanizzazione nei grandi agglomerati. In particolare, dovranno essere sostenuti oltre cento progetti in 40 agglomerati per un importo di 1,68 miliardi.

In un audit di metà settembre, il Controllo federale delle finanze (CDF) ha criticato aspramente il progetto, rilevando «gravi carenze». Il CDF le aveva già segnalate al Dipartimento federale dei trasporti (DATEC) e al Governo prima dell'avvio della consultazione, chiedendo di sospendere «Trasporti’45» fino a quando i punti problematici non fossero stati risolti.