
Due chili di esplosivi e diversi oggetti sospetti, tra cui un piede di porco, un martello, una mazza da fabbro, due troncabulloni, dei passamontagna, quattro taniche di benzina, targhe contraffate, lastre di metallo e un fuoco a mano della marca «Albatros». È quanto hanno trovato durante un’ispezione i funzionari doganali a bordo di un camion che il 3 novembre 2021 stava entrando in Svizzera alla dogana di Thayngen (SH) dalla Germania. Ora, a 10 mesi di distanza dai fatti, il Ministero pubblico della Confederazione ha promosso l'accusa nei confronti del camionista, che era stato arrestato subito dopo la scoperta. L'uomo, un 51enne olandese, dovrà rispondere di trasporto di materie esplosive e violazione della legge federale sugli esplosivi di fronte al Tribunale penale federale.
L'obiettivo forse esplodere un bancomat
Secondo l'accusa l'imputato aveva l'obiettivo di consegnare gli esplosivi e gli altri oggetti confiscati a sconosciuti in Svizzera, probabilmente per far saltare un bancomat. Stando all'MPC l'uomo sapeva che i pacchi si trovavano in una borsa nel veicolo e accettava che si trattasse di esplosivi. Inoltre, avrebbe saputo o almeno presunto che gli esplosivi erano destinati a un uso delittuoso e che sarebbero stati usati con l'intento di commettere un crimine o delitto. Stando al MPC, al momento delle indagini non sussistevano indizi di azioni di stampo terroristico. Questo vale ancora oggi.
L'uomo non aveva l'autorizzazione per importare esplosivi
Esplosivi e pezzi pirotecnici come il fuoco a mano necessitano di un'autorizzazione ufficiale per essere importati in Svizzera. Il 51enne ne era sprovvisto. Secondo l'accusa l'uomo, trasportando gli esplosivi, ha anche contravvenuto alle disposizioni di protezione e sicurezza in vigore.
Il camion era rubato e lui non aveva la patente
Dagli accertamenti del MPC è emerso che il veicolo guidato dall'imputato risultava rubato nei Paesi Bassi e che circolava con una targa contraffatta. Il camionista, inoltre, guidava senza licenza di circolazione e senza assicurazione di responsabilità civile. Per questo motivo è anche accusato di ripetuta violazione della legge federale sulla circolazione stradale.
Il procedimento
Il procedimento è stato condotto dal MPC visto che è competente per i reati concernenti esplosivi. L'inchiesta è avanzata rapidamente anche grazie "alla buona collaborazione nazionale e internazionale", si legge nella nota diramata dal MPC. Questo nonostante sia stata effettuata anche una perquisizione a casa dell'uomo nei Paesi Bassi, cosa che ha rappresentato un maggiore dispendio di tempo.
Proposta la carcerazione di sicurezza
Dal suo arresto, l'imputato si trova in carcere preventivo. Con il deposito dell'atto di accusa, il MPC ha proposto al giudice dei provvedimenti coercitivi la carcerazione di sicurezza dell'imputato. Le proposte di sanzione verranno rese note in occasione del dibattimento al Tribunale penale federale di Bellinzona. Fino alla decisione passata in giudicato, ricorda il MPC, vale la presunzione d'innocenza.

