
Secondo il rapporto del Global Forum, la Confederazione ha pienamente soddisfatto una serie di criteri. In Svizzera i documenti contabili sarebbero disponibili per tutte le unità giuridiche rilevanti e le banche hanno avuto a disposizione le informazioni necessarie per identificare i loro titolari dei conti. Per il rapporto è inoltre positivo il fatto che l'assistenza amministrativa garantisce la confidenzialità e tutela i diritti e la sicurezza degli interessati. Ciononostante, secondo il Global Forum, in questo ambito sono necessari alcuni miglioramenti. Infatti, nelle procedure di assistenza amministrativa la Svizzera dovrebbe autorizzare opportune eccezioni al diritto delle persone interessate riguardo alla notificazione e alla consultazione degli atti. Il Global Forum raccomanda misure per le azioni al portatore Dal rapporto emerge che con i meccanismi esistenti non è possibile determinare in ogni caso l'identità dei titolari di azioni al portatore. Questa lacuna nella legislazione svizzera ha determinato il mancato adempimento del criterio concernente l'esistenza delle informazioni necessarie all'identificazione dei proprietari di tutte le unità giuridiche rilevanti. La Svizzera viene pertanto invitata ad adottare misure per l'identificazione di tutti i titolari di azioni al portatore. Il Global Forum raccomanda inoltre al nostro Paese di prevedere possibilità più efficaci per chiarire i rapporti di proprietà di imprese che, pur avendo la propria sede all'estero, vengono gestite in Svizzera. Apprezzato l'impegno a favore dello scambio efficace di informazioni La Svizzera non ha ancora soddisfatto il criterio dello scambio efficace di informazioni, poiché le esigenze per l'identificazione dei contribuenti e dei detentori di informazioni interessati (normalmente una banca) sono troppo restrittive. La Svizzera è comunque sulla buona strada. Il 13 febbraio 2011 il Consiglio federale ha decisio che in futuro l'indicazione del nome e dell'indirizzo del contribuente e del detentore delle informazioni non sarà più indispensabile per l'elaborazione delle domande di assistenza amministrativa - purché l'identificazione possa essere effettuata anche in altro modo e che non si tratti di una «fishing expedition». Dato che è stata trattata soltanto nelle Commissioni competenti del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati, e non ha ancora ottenuto l'approvazione del Parlamento, la decisione del Consiglio federale non viene per ora accettata dal Global Forum quale vigente base legale. Il rapporto afferma comunque che in merito all'identificazione la Svizzera soddisferà ben presto lo standard internazionale. Il processo di «peer review» del Global Forum Il Global Forum verifica mediante «peer review» l'osservanza dello standard in ambito di assistenza amministrativa. La verifica è effettuata in due fasi e finora sono stati esaminati oltre 30 Stati nella prima o in entrambe le fasi. Nel quadro della prima fase si verifica l'esistenza delle basi legali per lo scambio di informazioni secondo lo standard internazionale. L'oggetto della seconda fase è la verifica dell'effettività e dell'efficienza dello scambio di informazioni. La prima fase della «peer review» della Svizzera è iniziata a fine ottobre 2010. Quando ha introdotto gli elementi essenziali per uno scambio efficace di informazioni, lo Stato viene ammesso alla seconda fase. Per la Svizzera la seconda fase è prevista per fine 2012, a condizione che fino ad allora sia stato approvato un numero considerevole di convenzioni con lo standard internazionale. Inoltre, secondo la procedura di verifica, entro sei mesi dall'approvazione del rapporto da parte del Global Forum la Svizzera deve presentare un rapporto sullo stato delle misure previste per il miglioramento dei criteri non adempiuti. Il Global Forum è costituito dagli Stati del G20, dagli Stati dell'OCSE come pu
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