
Gli svizzeri donano troppo poco volentieri i propri organi: con 11,8 donatori ogni milione di abitanti, la Confederazione è al terz'ultimo posto in Europa. Per porre rimedio a questa situazione Swisstransplant punta a migliorare la rete di comunicazione degli attori del sistema sanitario. Dal primo gennaio è attivo il Comitato nazionale dono d'organi (Comité national don d'organes - CNDO) creato dai medici attivi nelle cure intensive e che collabora con Swisstransplant (la Fondazione nazionale svizzera per il dono e il trapianto di organi). La collaborazione con Swisstransplant porterà alla creazione di una rete tra la stessa fondazione e i medici, ha affermato in una conferenza stampa a Berna Stephan Marsch, della Società svizzera di medicina intensiva, secondo il testo del suo discorso. Il CNDO è stato incaricato di introdurre standard nazionali e di ottimizzare la ricerca dei donatori. Un gruppo di lavoro si occuperà inoltre dell'introduzione in Svizzera del principio secondo il quale è possibile prelevare gli organi di un paziente dopo un tentativo infruttuoso di rianimazione. Swisstransplant vuole inoltre migliorare le possibilità di ottenere un cuore per i bambini grazie alla creazione di un sito internet europeo. Le grandi differenze di altezza e di peso rendono infatti difficile trovare un organo appropriato, ha affermato il direttore della fondazione Franz Immer. L'indirizzo è: www.childrenhearts.org. ATS
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