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Svizzera
Transizione energetica, la Svizzera guadagna posizione
Transizione energetica, la Svizzera guadagna posizione
Transizione energetica, la Svizzera guadagna posizione
Redazione
7 anni fa
La Confederazione si piazza seconda nella graduatoria del WEF, superando la Norvegia. Al primo posto la Svezia

La Svizzera guadagna un rango e si piazza seconda nella graduatoria relativa alla transizione energetica, secondo l'indice del Forum economico mondiale (WEF). Rimane invece al vertice in quella per gli investimenti nell'efficienza energetica, indica un rapporto pubblicato oggi.

Nell'ambito della transizione energetica, la Confederazione è ancora dietro alla Svezia, ma ha superato la Norvegia, seguita da Finlandia e Danimarca. Come già nel rapporto pubblicato un anno fa, i primi dieci paesi della classifica sono europei.

In materia di dispositivi energetici nazionali la Svizzera rimane terza e quanto a preparazione alla transizione quarta. Oltre agli investimenti nell'efficienza, è prima in diversi altri segmenti, in particolare per tasso di elettrificazione e quota di sovvenzioni energetiche rispetto al Prodotto interno lordo (PIL). Ma anche per l'uso di combustibili solidi e la qualità delle sue istituzioni, delle infrastrutture dei trasporti e dell'educazione. E ancora, per la disponibilità di tecnologie, la quota più bassa di elettricità proveniente dal carbone nonché di riserve di combustibili fossili.

D'altro canto, si classifica più in basso per quanto riguarda le importazioni energetiche e l'energia pro capite. In generale, il rapporto rileva che il progresso mondiale verso la sostenibilità ambientale è modesto e ha addirittura rallentato. I costi energetici sono aumentati e la sostenibilità si è ridotta, mentre l'accesso all'energia è migliorato. A non beneficiarne è meno di un miliardo di persone.

In particolare, il rapporto invita a una diversificazione economica in settori che consumano meno energia e a una collaborazione tra paesi sviluppati e in via di sviluppo per il trasferimento delle tecnologie. Chiede inoltre energie più sostenibili attraverso investimenti in nuove tecnologie e uno sforzo congiunto dei vari settori interessati.

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