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Il caso
Tragedia del Constellation: solo due autopsie in Svizzera
©VALENTIN FLAURAUD
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Redazione
9 ore fa
Attualmente, la Procura starebbe tentando di rimediare alla mancata esecuzione degli esami autoptici chiedendo ai parenti delle vittime di autorizzare la riesumazione dei corpi – Una posizione duramente contestata dai legali delle famiglie

Emergono dettagli inquietanti sulla gestione giudiziaria della tragedia di Capodanno al bar Constellation di Crans-Montana. Secondo un’inchiesta della NZZ am Sonntag, che ha visionato oltre mille pagine di fascicoli, la Procura vallesana avrebbe effettuato l’autopsia solo su due delle quaranta (ora quarantuno) vittime accertate. Una gestione definita dal domenicale come un «colossale fallimento».

Responsabilità scaricate sulle famiglie

Attualmente, la Procura starebbe tentando di rimediare alla mancata esecuzione degli esami autoptici chiedendo ai parenti delle vittime di autorizzare la riesumazione dei corpi. Una posizione duramente contestata dai legali delle famiglie, Romain Jordan e Ronald Asmar: «È riprovevole gravare i familiari, già nel dolore, di una simile responsabilità», hanno dichiarato, sottolineando come la legge imponga alla Procura di decidere in autonomia. Secondo Katia Villard, docente di diritto penale a Ginevra, l’autopsia è obbligatoria in casi di morte non naturale e la sua omissione risulta «difficilmente spiegabile».

Tensioni diplomatiche con l’Italia

Il caso ha innescato un vero e proprio terremoto diplomatico. L’Italia ha eseguito autonomamente cinque autopsie sui cittadini rimpatriati (più di quante fatte in Svizzera), e la premier Giorgia Meloni ha espresso profonda indignazione. La tensione è culminata con il richiamo a Roma dell’ambasciatore italiano per consultazioni. Gli esperti sottolineano che la causa esatta dei decessi è fondamentale per stabilire le responsabilità penali: dai primi referti svizzeri emerge che le vittime sarebbero morte per asfissia dovuta ai fumi tossici sprigionati dalla schiuma acustica del locale.

Cronistoria di un errore procedurale

Dagli atti emerge che i corpi sono stati consegnati alle famiglie appena tre giorni dopo il rogo, senza esami approfonditi. Solo dodici giorni dopo la tragedia, la Procura ha ordinato i due unici esami, scelti apparentemente senza un criterio logico, se non quello di essere gli ultimi corpi non ancora sepolti.

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