
La colonna di auto ferme al portale nord della galleria del San Gottardo ha raggiunto i 21 chilometri con picchi di oltre 3 ore e mezza di attesa. Interpellato dal Blick, Pascal Bryner, responsabile della sezione stradale della Polizia cantonale di Uri, non sembra sorpreso: questo mare di auto non è una novità: «Non siamo rimasti sorpresi dall'ingorgo pasquale. Siamo abituati a gestire situazioni di questo tipo». La stessa Polizia ha espresso un giudizio, tutto sommato, positivo sulla giornata. Finora, infatti, non si sono verificati incidenti gravi e le misure di controllo del traffico hanno funzionato bene.
Alcuni automobilisti, vista la situazione, hanno cercato di aggirare l'ingorgo passando per Göschenen. Tuttavia, l'accesso all'autostrada in direzione sud è stato chiuso. Un problema, scrive il Blick, per chi non aveva i sistemi di navigazione GPS aggiornati. Come i tedeschi intercettati dal quotidiano zurighese, che si sono lamentati e non poco. Ancora Bryner: «La chiusura è stata comunicata come tale. Noi della polizia cantonale di Uri siamo costantemente in movimento. Ma con la lunghezza dell'ingorgo, è difficile essere ovunque contemporaneamente». Il responsabile della sezione stradale ha ribadito, inoltre, che è vietato scendere dal veicolo e camminare sull'autostrada, anche se attualmente il tempo di attesa come detto è di 3 ore e mezza. Pascal Scheiber, reporter del Blick «inviato» a Göschenen, ha osservato i viaggiatori in preda alla disperazione davanti alla rampa di accesso all'autostrada chiusa in direzione sud. I navigatori, dicevamo, hanno proposto la deviazione nella speranza di evitare l'ingorgo al tunnel del San Gottardo. Il risultato? Frustrazione e confusione. «Siamo persi e stiamo cercando la strada giusta» ha testimoniato Max, 36 anni, un tedesco.
Max non è l'unico ad aver cercato una soluzione alternativa. A Scheiber, ad esempio, molti automobilisti hanno chiesto indicazioni per l'autostrada, direzione Italia. Tra questi, anche Suren: «Sto cercando di arrivare in Italia. Sapete come fare?». Così, invece, Barish: «In realtà avevamo in programma di andare in Costa Azzurra, ma ora forse prima andremo a Milano».
Non finisce qui, perché come riporta BRK News anche l'A13 è piuttosto trafficata, con ingorghi e rallentamenti intorno a Coira. A mezzogiorno, l'ingorgo si estendeva fino a Reichenau e poi a Trübbach. Tra lo svincolo di Sarganserland e Reichenau, intorno alle 11.15, si registrvano ritardi fino a un'ora e mezza.

