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Svizzera
Traffico lunga percorrenza, FFS vogliono concessione per 15 anni
Redazione
9 anni fa

Fallite le trattative con la BLS, le FFS intendono mantenere per altri 15 anni il monopolio per il traffico a lunga percorrenza. Le BLS chiedono la concessione per cinque linee. In dicembre L'Ufficio federale dei trasporti (UFT) dovrà decidere. Per le FFS la situazione di partenza è chiara: negli ultimi dieci anni, nell'ambito della concessione nazionale, la società ha "pianificato in qualità di operatore unico e in modo efficace il traffico a lunga percorrenza, riuscendo a gestirlo con successo sulla rete a traffico misto maggiormente trafficata al mondo", ha dichiarato durante una conferenza stampa il CEO Andreas Meyer. La pianificazione, la gestione e l'esercizio integrati da un unico operatore creano un'offerta unitaria a livello nazionale, che giova a Cantoni e Confederazione. Queste ultime si impegnano inoltre a mantenere stabili i prezzi almeno fino al 2020. Le FFS, ha detto Meyer, hanno investito centinaia di milioni di franchi in nuovo materiale rotabile per il traffico a lunga percorrenza ed emesso ordini di materiale rotabile per 2,5 miliardi di franchi. Per questi motivi, le FFS devono poter contare sulla sicurezza della pianificazione e degli investimenti a lungo termine. Nella nota si fa riferimento anche alle trattative con i maggiori concorrenti delle FFS, in particolare la compagnia di trasporti BLS. Con quest'ultima i negoziati sono falliti. Le FFS sono disposte a collaborare, "ma nel quadro di una concessione nazionale e a patto che risulti un chiaro valore aggiunto per i clienti, non aumentino i costi globali del sistema e sia assicurata la fattibilità operativa". Secondo il comunicato, "tutto ciò non sarebbe garantito nel caso di una suddivisione della concessione: a causa delle inefficienze i costi globali del sistema aumenterebbero di 15-20 milioni di franchi all'anno", stimano le FFS. Nel corso di un'altra conferenza stampa nella città federale, la società BLS non si è lasciata intimidire dalle mire monopolistiche delle FFS. Dal 2020, la compagnia intende servire progressivamente le linee Interlaken (BE)-Berna-Basilea, Briga (VS)-Berna-Basilea, Berna-Olten (SO), Bienne (BE)-Berna e Le Locle (NE)-Berna. Al pari della FFS, anche BLS rimane disponibile a collaborazioni col maggiore attore ferroviario elvetico. La seconda società ferroviaria del Paese ha anche evocato l'offerta di cooperazione con le FFS, offerta cui quest'ultima non ha dato seguito. Una soluzione consensuale era stata trovata e approvata dai presidenti dei consigli di amministrazione (cda) delle due società. Tale soluzione, ha sostenuto BLS, prevedevano una cooperazione su determinate linee concesse alla compagnia regionale. Ma secondo BLS, la FFS hanno rifiutato questa offerta, benché BLS avesse fatto varie concessioni, per esempio rinunciando alle linee via Aarau e Zurigo fino nella Svizzera orientale, ha affermato il presidente del cda di BLS Rudolf Stämpfli. BLS prevede di gestire le cinque linee richieste con nuovi treni, investendo per questo quasi 495 milioni. Non ci saranno costi supplementari né la per Confederazione né per i Cantoni. Se queste linee verranno attribuite a BLS, potranno essere creati 290 posti di lavoro.

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