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Svizzera
"Traffico e ingorghi peggiorati negli ultimi anni"
"Traffico e ingorghi peggiorati negli ultimi anni"
"Traffico e ingorghi peggiorati negli ultimi anni"
Redazione
8 anni fa
Lo pensano due terzi degli interpellati in un sondaggio del TCS. Pedoni e ciclisti spesso in conflitto con automobilisti

Due terzi degli svizzeri reputano che le condizioni del traffico sono peggiorate negli ultimi anni. È quanto emerge da un sondaggio commissionato dal TCS, il cui obiettivo era comprendere le ragioni che spingono i cittadini ad uttilizzare un vettore di trasporto piuttosto che un altro e percepire le tendenze della mobilità del futuro.

Per recarsi al lavoro o a scuola, gli svizzeri utilizzano in buona percentuale (40%) i trasporti pubblici, ma molto meno per lo svago (28%). Una decisione che sembra legata all'inadeguatezza della rete e alla cadenza oraria al di fuori delle ore di punta. Il sondaggio evidenzia anche che il 27% delle grandi imprese offrono o sovvenzionano gli abbonamenti dei trasporti pubbici ai loro dipendenti, mentre le piccole imprese, in generale, mettono dei parcheggi a disposizione.

Sebbene le infrastrutture stradali vengono considerate di buon livello e il 62% degli intervistati riconosce che c'è stato un miglioramento in termine di sicurezza stradale negli ultimi cinque anni, è anche vero che la maggior parte degli interpellati esprime dure critiche sulla capacità delle stesse di assorbire tutto il traffico. Due svizzeri su tre, come detto, indicano un peggioramento della fluidità del traffico, con ingorghi sulle strade e negli agglomerati in costante aumento. E c'è anche meno fiducia, rispetto a cinque anni fa, circa la puntualità per recarsi dal punto A al punto B: il 33% degli automobilisti indica meno ponderabile il tempo per giungere puntuali ad un appuntamento. 

Altro elemento che emerge dal sondaggio è che più di un terzo ha vissuto di recente una situazione critica come pedone o ciclista. Il 39% dichiara di aver affrontato una situazione di conflitto come utente della mobilità dolce. Se la maggioranza delle criticità è avvenuta con un utente motorizzato (58% dei pedoni, 69% dei ciclisti), il 39% dei pedoni segnala di aver avuto un conflitto con un ciclista. D’altro canto il 25% dei ciclisti dichiara a sua volta di aver vissuto una situazione delicata con un pedone.

Per quanto riguarda l'economia di condivisione, questa seduce soprattutto le giovani generazioni. Uno svizzero su quattro, dai 16 ai 29 anni, ricorre regolarmente a mezzi condivisi (auto, parcheggi, alloggi) nell'ambito della sua mobilità contro il 14% dei 30-60enni e il 7% degli voer 60. Mezzo molto utilizzato è anche l'aereo per andare in vacanza, utilizzato dal 48% degli intervistati contro il 49% che utilizza l'automobile.

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