
I doganieri francesi hanno individuato oggi all'aeroporto parigino di Roissy-Charles-de-Gaulle un passeggero svizzero proveniente da Israele che trasportava 144 chili di khat, una pianta classificata come stupefacente, secondo quanto riferito da fonti della polizia.
Svizzero residente in Israele
Nato nel 1998, il passeggero proveniente da Tel Aviv è di nazionalità svizzera ma residente a Gerusalemme, ha precisato all'AFP la procura di Bobigny, nella regione parigina. Il giovane dovrà comparire in tribunale già questo pomeriggio.
I 144 chili di khat sono stati scoperti nella notte tra domenica e lunedì all'interno dell'aeroporto di Roissy, dove il passeggero è stato inizialmente posto in fermo doganale, una misura che consente di trattenere temporaneamente una persona sospettata di aver commesso un reato doganale in flagrante punibile con la reclusione.
Khat
Le foglie di khat sono considerate sostanze stupefacenti con effetti simili a quelli delle anfetamine. Questa pianta euforizzante è molto diffusa nello Yemen e in Paesi del Corno d'Africa come l'Etiopia e la Somalia, dove chi ne fa uso mastica lentamente le foglie tenendole nella guancia.
I sequestri di khat effettuati dai servizi doganali francesi hanno registrato un calo lo scorso anno: 3,5 tonnellate nel 2025 (di cui il 72% nel traffico aereo), contro oltre 5 tonnellate nel 2024, 7 nel 2023 e quasi 16 nel 2022, ha riferito oggi all'AFP la Direzione Generale delle Dogane.
I sequestri della sostanza
La scorsa estate, le autorità dell'aeroporto di Atene avevano effettuato il più grande sequestro di khat mai realizzato in Grecia, confiscando mezza tonnellata nascosta in container in transito provenienti da Israele.
La più grande quantità di khat mai sequestrata in Europa - 3,2 tonnellate, per un valore stimato di 61 milioni di euro - è stata intercettata in Spagna nel 2022.

