Cerca e trova immobili
Svizzera
Traffico al WEF, una situazione "insopportabile"
Traffico al WEF, una situazione "insopportabile"
Traffico al WEF, una situazione "insopportabile"
Redazione
9 anni fa
Tanta neve, molti camion e limousine stanno mettendo in difficoltà Davos. Ecco i primi provvedimenti della polizia

Molta più neve, molti più camion e limousine rispetto alle edizioni precedenti: questa è la situazione che si vive a Davos (GR) dall'inizio del Forum economico mondiale (WEF). Per far fronte ai disagi al traffico, il comune grigionese ha preso i primi provvedimenti. La situazione è diventata "insopportabile", hanno scritto oggi le autorità comunali. La popolazione e gli ospiti hanno dovuto armarsi di pazienza per raggiungere Davos. Gli autobus sono rimasti bloccati nel centro della località grigionese e non hanno potuto servire le zone più discoste. A causa delle forti nevicate degli ultimi giorni e della lentezza dei lavori di sgombero, importanti quantità di neve si sono accumulate sulle strade e sui parcheggi provocando un sovrappiù di traffico, in particolare di limousine alla ricerca di un posteggio. In questo contesto, il comune di Davos e la polizia cantonale grigionese hanno preso i primi provvedimenti per smorzare la crisi: un'accresciuta presenza di forze dell'ordine nei punti nevralgici della località, al fine di deviare il traffico. Sono inoltre previsti migliori collegamenti via autobus. Dopo il WEF, Davos analizzerà pure i motivi dell'aumento del numero di camion. Il comune esaminerà se occorra limitare il numero di limousine private o aumentare il numero di posteggi. Per le future edizioni, non tollererà più le code verificatesi quest'anno sugli assi principale, si legge nella nota. Il traffico ha pure un influsso sulla qualità dell'aria. Oggi i tassi di particelle fini e di diossido d'azoto nell'aria oltrepassavano la soglia massima tollerata, stando all'ufficio della natura e dell'ambiente. Interrogato dall'ats, tale ufficio ha precisato che il problema è imputabile a diversi motivi: traffico, riscaldamenti, ma anche le condizioni meteorologiche. A causa della mancanza di vento, le sostanze inquinanti restano infatti bloccate al suolo.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata