
È ripreso questa mattina al Tribunale penale federale (TPF) di Bellinzona il processo contro quattro membri dell'Hells Angels Motorcycle Club di Zurigo. Fra gli imputati vi è anche l'ex presidente della sezione. La corte federale del capoluogo ticinese aveva aggiornato il processo lo scorso 17 ottobre a causa di elementi di prova incompleti e raccolti in modo disordinato dal Ministero pubblico della Confederazione (MPC). I dibattimenti dovrebbero durare tre giorni. La sentenza verrà resa nota il 18 settembre. L'imputato principale è l'ex presidente, ora non più parte del club. È accusato di ripetuta violazione della legge sugli stupefacenti, tentata estorsione, tentato sequestro di persona e preparazione di una rapina. Durante l'udienza egli si è rifiutato di rispondere alla maggior parte delle domande. Gli altri tre "biker", secondo il MPC, sono coinvolti solo in alcuni di questi reati e spesso con ruoli marginali. In aula i tre hanno respinto le accuse o dichiarato di non ricordarsi. Uno di essi ha soltanto ammesso di aver partecipato a un trasporto di cannabis. Nella requisitoria iniziata nel pomeriggio, la procuratrice Lucienne Fauquex ha definito la coltivazione, la lavorazione, la vendita di marijuana in grande stile l'attività principale del gruppo. Presenterà le sue richieste di pena domani. Le indagini contro gli Hells Angels ("Angeli dell'inferno") era stato avviato nel gennaio 2003. Il 28 aprile 2004 ci fu una maxi retata a Zurigo, molto mediatizzata, seguita da perquisizioni anche nei cantoni di Argovia, Soletta e Vaud. All'operazione parteciparono circa 300 agenti. Tredici in tutto furono le persone arrestate, accusate in primo luogo di partecipazione e sostegno a un'organizzazione criminale. Nel dicembre del 2010 il MPC era però stato costretto a ritirare l'accusa principale in mancanza di prove concrete. In un primo processo, nel maggio del 2011, il TPF aveva condannato un Hells Angel zurighese di 53 anni a tredici mesi di detenzione, sospesi con la condizionale, per aver coltivato e venduto marijuana. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

