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Svizzera
TPF: pene con la condizionale per gli Hells Angels
Redazione
14 anni fa

Il Tribunale penale federale (TPF) di Bellinzona ha condannato l'ex presidente dell'Hells Angels Motorcycle Club di Zurigo a una pena detentiva di due anni con la condizionale. Altri due membri del gruppo motociclistico sono stati condannati a pene con la condizionale, mentre per un terzo le accuse sono state archiviate. L'ex presidente era accusato di ripetuta violazione della legge sugli stupefacenti negli anni 2003-2004 (coltivazione e vendita di marijuana), tentata estorsione, tentato sequestro di persona (un uomo ritenuto al corrente delle circostanze in cui era stata rubata la moto di un membro del club) e preparazione di una rapina a un portavalori. Gli altri due "biker" giudicati colpevoli - coinvolti in alcuni degli stessi reati con ruoli minori - dovranno scontare rispettivamente una condanna a dieci mesi con la condizionale e una pena pecuniaria di 240 aliquote giornaliere da 30 franchi, anche questa sospesa con la condizionale. Tutti gli imputati contestavano le accuse, fondate in gran parte su intercettazioni telefoniche e misure di sorveglianza. La difesa chiedeva l'assoluzione. Le indagini contro gli Hells Angels ("Angeli dell'inferno") erano state avviate nel gennaio 2003. Il 28 aprile 2004 ci fu una maxi retata a Zurigo, molto mediatizzata, seguita da perquisizioni anche nei cantoni di Argovia, Soletta e Vaud. All'operazione parteciparono circa 300 agenti. Tredici in tutto furono le persone arrestate, accusate in primo luogo di partecipazione e sostegno a un'organizzazione criminale. Nel dicembre del 2010 il MPC era però stato costretto a ritirare l'accusa principale in mancanza di prove concrete. In un primo processo, nel maggio del 2011, il TPF aveva condannato un Hells Angel zurighese di 53 anni a tredici mesi di detenzione, sospesi con la condizionale, per aver coltivato e venduto marijuana. L'attuale processo era stato aggiornato dalla corte federale lo scorso 17 ottobre, a causa di elementi di prova incompleti e raccolti in modo disordinato dal Ministero pubblico della Confederazione (MPC). ATS

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