
Swiss Football League (SLF) e la Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia (CDDGP) prendono atto con soddisfazione della condanna pronunciata dal Tribunale penale federale (TPF) contro un tifoso che l'anno scorso lanciò petardi sul campo. La SLF spera che la sentenza abbia un effetto preventivo, ha indicato all'ats il suo direttore, Claudius Schäfer. A suo avviso il procedimento penale promosso nei confronti del supporter del San Gallo mostra che la collaborazione fra la lega, i club e le autorità nell'ambito del concordato intercantonale anti-hooligan funziona. Il giovane è stato identificato grazie alle telecamere installate nello stadio. Anche secondo il presidente della CDDGP Hans-Jürg Käser la cooperazione è valida. Il consigliere di stato PLR bernese spera a sua volta nell'effetto preventivo: il concordato è in vigore da quasi dieci anni anni e sono stati raggiunti anche dei successi, ma non per quanto riguarda i petardi. "Non ne veniamo a capo", ha detto. Finora i responsabili non hanno dovuto subire conseguenze per i loro gesti, da una parte perché la loro identificazione è difficile, dall'altra perché i tifosi non si denunciano a vicenda, nemmeno se sono vittime dei lanci. Käser dubita peraltro che il verdetto di Bellinzona impressioni eccessivamente le frange estreme delle tifoserie. "I duri fra gli hooligan non si faranno intimidire".
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

