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Svizzera
TPF: chiesti 8 anni e mezzo per proprietario bordelli
Redazione
15 anni fa

Otto anni e mezzo per il principale imputato e pene tra due anni e mezzo e tre anni per i suoi quattro complici. È quanto ha chiesto oggi il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) nel processo contro un 60enne solettese, proprietario di un bordello, e quattro conniventi accusati di tratta di essere umani per aver costretto 143 brasiliane a praticare la prostituzione in Svizzera.Secondo l'accusa, tutti devono essere riconosciuti colpevoli di sequestro di persona, promovimento della prostituzione e tratta di esseri umani. Il principale imputato si sarebbe inoltre reso colpevole di contraffazione di monete, commercio di droga, violazione della legge sugli stranieri e pornografia.L'MPC accusa i cinque presunti malviventi di aver fatto venire in Svizzera, tra il 2001 e il 2006, 143 donne brasiliane di misera condizione proponendo loro di lavorare come bambinaie o donne di servizio.Dopo il loro arrivo in Svizzera, le donne sono state confrontate a tutt'altra realtà. Secondo la procura, sono state private di passaporto e chiuse in bordelli del canton Soletta a Wolfwil, Olten e Wanger bei Olten. Sono state anche obbligate a rimborsare le spese di viaggio dall'America latina praticando la prostituzione.Questa tesi è sempre stata negata dai cinque: le donne sono venute di loro iniziativa nel canton Soletta seguendo l'invito di loro compatriote già attive sul locale mercato del sesso, hanno sostenuto.I dibattimenti riprenderanno verosimilmente domani con l'arringa della difesa. La sentenza è attesa per il primo dicembre.ATS

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