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Giustizia
TPF: archiviato il procedimento contro Gulnara Karimova
© Matt Sayles
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Ats
un giorno fa
La figlia dell'ex presidente dell'Uzbekistan è alla sbarra per riciclaggio di denaro, amministrazione infedele, corruzione e non può lasciare il Paese prima che intervenga la prescrizione – L'archiviazione è tuttavia solo parziale: la banca Lombard Odier e il suo ex gestore patrimoniale saranno processati

Il Tribunale penale federale ha deciso oggi di archiviare il procedimento nei confronti di Gulnara Karimova. La causa è un impedimento procedurale duraturo: la figlia dell'ex presidente dell'Uzbekistan non può lasciare il Paese prima che intervenga la prescrizione.

Karimova sta infatti scontando una pena detentiva in Uzbekistan fino a dicembre 2028 e le autorità uzbeke rifiutano di lasciarla partire prima della fine della condanna.

La prescrizione per i reati contestati dal Ministero pubblico della Confederazione (MPC) - in particolare riciclaggio di denaro, corruzione e partecipazione a un'organizzazione criminale - interverrà nel corso del 2028, prima di dicembre. Da qui la decisione dei giudici, per i quali non è possibile emettere una sentenza prima della prescrizione.

Anche per il coimputato di Karimova, colui che la procura federale descrive come il suo braccio destro, è stata decisa l'archiviazione. I giudici hanno ritenuto che pure in questo caso sussiste un impedimento a procedere, ma non per gli stessi motivi.

Secondo il TPF, alla luce dei mandati di arresto internazionali emessi nei suoi confronti, l'imputato uzbeko non può recarsi a Bellinzona per il processo. Teoricamente potrebbe viaggiare dalla Russia, dove si trova in esilio, fino in Svizzera, ma dal 2022 non esistono più voli diretti tra questi due paesi e nulla indica che riprenderanno presto, in ogni caso non prima che sia maturata la prescrizione, ovvero nel giugno 2027. Egli dovrebbe quindi transitare attraverso un paese terzo, dove correrebbe il rischio di essere arrestato.

L'archiviazione non chiude però la vicenda: resta da chiarire la questione dei fondi. La procura federale contesta alla banca privata ginevrina Lombard Odier e a un suo gestore patrimoniale di aver accolto parte dei fondi provenienti da attività criminali riconducibili a Karimova. Secondo l'accusa, l'istituto non avrebbe adottato tutte le misure organizzative necessarie per impedire gli atti di riciclaggio.

Un'eventuale confisca o la restituzione deve ancora essere decisa e sarà esaminata nel corso del processo ai danni della banca Lombard Odier e dell'ex gestore patrimoniale di Karimova, ha precisato il TPF.

Secondo una fonte vicina al caso, i fondi ammontano a centinaia di milioni di franchi. Rappresentano una somma leggermente superiore agli importi già confiscati a Karimova nell'ambito di altri procedimenti.

Le accuse nei confronti di Gulnara Karimova erano di riciclaggio di denaro, amministrazione infedele, corruzione e di essere a capo di un'organizzazione criminale denominata «Office». Il suo ex braccio destro avrebbe dovuto rispondere in particolare di riciclaggio di denaro aggravato, corruzione e falsità in documenti.

A Karimova, un tempo ambasciatrice dell'Uzbekistan all'ONU a Ginevra, veniva contestato di aver fatto aprire conti bancari presso istituti finanziari svizzeri tramite prestanome. L'ammontare dei fondi che vi sarebbero stati versati, per poi essere trasferiti in modo da nasconderne l'origine criminale, ammonterebbe a centinaia di milioni di euro e dollari.

Il denaro incriminato sarebbe provenuto da tangenti. Vista la sua posizione di rilievo nel governo uzbeko, Karimova avrebbe infatti preteso e ricevuto bustarelle da società di telecomunicazioni in cambio dell'accesso al mercato nazionale, secondo il MPC. Quest'ultimo la perseguiva a questo titolo per amministrazione infedele e corruzione passiva.