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Svizzera
TPF: 5 anni per attacco con granata a moglie
Redazione
11 anni fa

Il Tribunale penale federale (TPF) di Bellinzona ha condannato a cinque anni di carcere un cittadino bosniaco di 56 anni che nell'aprile dell'anno scorso ha lanciato a Buchs (AG) una bomba a mano contro l'allora moglie, da cui viveva separato, ferendola gravemente. I giudici lo hanno riconosciuto colpevole di tentato omicidio intenzionale e danneggiamento. Il Ministero pubblico della Confederazione aveva chiesto una condanna a 11 anni accusandolo di tentato assassinio. Ma la corte ha ritenuto che l'uomo non abbia agito "particolarmente senza scrupolo" pur facendo i conti con una possibile morte della donna, contro la quale ha gettato una bomba a frammentazione di fabbricazione jugoslava, che si era procurato sul mercato nero, ferendola al basso ventre. Basandosi su tracce di DNA e sulla relativa perizia, la corte è convinta che sia stato l'accusato a gettare la bomba. Invece, durante il dibattimento la difesa ha contestato questa tesi chiedendo l'assoluzione del suo cliente. L'uomo ha già trascorso 346 giorni in prigione per cui dovrà restare ancora dietro le sbarre poco più di 4 anni. Dovrà inoltre pagare le spese procedurali che ammontano a circa 44'000 franchi e un indennizzo di 5'000 franchi alla donna. Dopo i fatti l'uomo era fuggito in patria, ma era stato arrestato qualche giorno più tardi a Chiasso mentre rientrava in Svizzera.

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