
È stato condannato a 36 mesi di reclusione con condizionale parziale l'ex dipendente delle FFS, oggi 56enne, principale imputato al Tribunale penale federale (TPF) di Bellinzona per infedeltà nella gestione pubblica, truffa per mestiere e riciclaggio di denaro. Il procuratore generale della Confederazione chiedeva una pena detentiva di quattro anni, mentre la difesa ha ottenuto quanto domandato. A due altri imputati, uomini d'affari, è stata inflitta una pena pecuniaria, mentre un'ulteriore persona è stata assolta, come richiesto dal suo avvocato. Al principale accusato viene rimproverato di essersi arricchito illegalmente: dal 2003 al 2014, quale capo progetto avrebbe attribuito appalti a due aziende di un suo ex compagno di studi, nel frattempo deceduto. Parte dei lavori non sarebbero neppure stati eseguiti. I due amici avrebbero così guadagnato indebitamente circa 4 milioni di franchi. Secondo l'atto di accusa i lavori non svolti, o completati solo parzialmente, hanno causato alle FFS un danno di almeno 1,2 milioni.
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